Cronaca / Lecco città
Giovedì 01 Gennaio 2026
Ats Brianza: blitz nella fabbrica di pandori
Impiegati stampi non conformi. A rischio oltre 10mila dolci già finiti nei supermercati
Pandori pericolosi? Capita anche questo, anche se il pericolo è stato fermato sul nascere e pare proprio che non sia più attuale visto che la loro produzione è stata fermata e chi li ha comprati è stato prontamente avvisato dalla ditta stessa. Proprio l’ultimo giorno dell’anno, il 31 dicembre 2025, gli ispettori della Struttura Sicurezza Alimentare dell’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza hanno portato a termine un controllo all’interno di uno stabilimento di produzione di pandori e prodotti dolciari destinati alla grande distribuzione organizzata (Gdo) che si trova non in provincia di Lecco ma in provincia di Monza e Brianza. Magra consolazione, visto che i prodotti poi, trattandosi di Gdo, potenzialmente finivano un po’ in tutta Italia. Ma cos’è successo?
Che nel corso dell’ispezione, i tecnici hanno accertato una grave non conformità igienico-sanitaria, rilevando la presenza di corpi estranei all’interno dei pandori prodotti: l’utilizzo scorretto di stampini da forno non idonei provocava durante la fase di cottura lo sfaldamento degli stampini stesi che rilasciavano dunque all’interno dei pandori stessi frammenti di plastica che rimanevano aderenti al prodotto finito, configurando un rischio per la sicurezza dei consumatori. Per questo gli ispettori hanno adottato immediatamente i provvedimenti previsti dalla normativa vigente.
È stato disposto il sequestro probatorio dei prodotti interessati, trasmessa la notizia di reato all’Autorità Giudiziaria e avviate le procedure sanzionatorie nei confronti dell’operatore del settore alimentare per la mancata identificazione e gestione del pericolo. Parallelamente sono state attivate le doverose procedure di richiamo dei prodotti già immessi sul mercato, con la tempestiva informazione degli uffici competenti regionali e ministeriali, assicurando tracciabilità, coordinamento istituzionale e rapidità d’intervento. Per intenderci: si potrebbero rintracciare piccolissimi residui di plastica, nulla di metallico, nei pandori in fase di ritiro dal mercato. La ditta ha informato i propri clienti e Ats ha allertato le altre autorità per verificare che il ritiro sia efficace. Sarebbero circa 10.000 i pandori in circolazione e non è escluso che alcuni siano stati venduti anche in provincia di Lecco come in altre zone d’Italia. Ma la tempestività di Ats ha fatto sì che il danno (comunque il pericolo è solo eventuale e il ritiro precauzionale), fosse del tutto contenuto. Infatti a conclusione dell’intervento, infatti, il neo Direttore Generale di Ats Brianza Paola Palmieri, ha espresso il proprio apprezzamento per l’attività svolta: «Desidero ringraziare il personale della struttura Sicurezza Alimentare e del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione per la professionalità, il senso di responsabilità e la prontezza dimostrati. Episodi come questo confermano il valore dei controlli ufficiali quale presidio fondamentale di prevenzione primaria e tutela della salute pubblica, a garanzia della sicurezza dei consumatori e della correttezza del sistema alimentare».
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