Cisl Monza Brianza-Lecco, Scaccabarozzi lascia la guida dopo sei anni

Lunedì il Consiglio generale eleggerà la nuova segreteria. Il segretario uscente: «C’è sempre più bisogno di sindacato». Tra le priorità indicate per il futuro salari, formazione, intelligenza artificiale, welfare e inclusione.

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Lecco

Lunedì si svolgerà il Consiglio generale della Cisl Monza Brianza Lecco, durante il quale sono previste le dimissioni per pensionamento dell’attuale segretario generale, Mirco Scaccabarozzi, e l’elezione della nuova segreteria per le province di Monza Brianza e Lecco. Per Scaccabarozzi si chiude così un percorso sindacale iniziato nella scuola, proseguito dal 2005 con l’attività a tempo pieno nella Cisl e approdato nel 2020 alla guida dell’organizzazione territoriale. “Quello che ho vissuto in questi anni mi porta a dire che oggi c’è sempre più bisogno di sindacato”, sottolinea. “Spesso quelli che riteniamo diritti conquistati vengono invece conculcati. Lo vediamo anche attraverso il nostro ufficio vertenze, dalla verifica delle buste paga fino ai diritti contrattuali che devono essere ristabiliti”. Una funzione che, secondo il segretario generale, diventa ancora più importante in una società nella quale cresce la dimensione individualistica. Tra le questioni che lascia aperte al sindacato del futuro c’è innanzitutto quella salariale. “In questi anni è stato generato valore, penso anche al periodo del Covid, e quel valore è stato prodotto anche da chi lavora nelle aziende. Ma non c’è stata una redistribuzione in termini sociali: mentre i profitti sono cresciuti, i salari sono rimasti al palo”.

Da qui la necessità, secondo Scaccabarozzi, di rendere sempre più incisiva l’azione sindacale, in particolare attraverso la contrattazione aziendale di secondo livello. Una sfida che si intreccia con la trasformazione tecnologica della manifattura e con l’ingresso sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi. “Non dobbiamo andare verso l’obsolescenza, ma verso un potenziamento della dimensione tecnologica e digitale. Dall’altro lato, però, occorre garantire a lavoratrici e lavoratori una formazione permanente”. La formazione, rimarca il segretario uscente, deve diventare un diritto effettivo e accompagnarsi alla redistribuzione dei benefici economici generati dalle nuove tecnologie. Su questi temi la Cisl territoriale ha cercato in questi anni di anticipare il confronto anche attraverso i “Venerdì della Cisl”, incontri dedicati a questioni sindacali e sociali. “Se l’utilizzo delle nuove tecnologie permette di ridurre del 30% i tempi di un’attività, quel guadagno non può trasformarsi in una strozzatura per chi lavora. Anche l’applicazione delle tecnologie deve avere una gestione sindacale”. Centrale resta poi il welfare.

Per Scaccabarozzi occorre superare una concezione meramente sostitutiva per costruire un welfare realmente integrativo, capace di mettere in relazione aziende, lavoratori, enti locali e servizi territoriali. Non soltanto bonus benzina o buoni spesa, dunque, ma servizi per le famiglie, centri estivi, trasporto pubblico, prevenzione sanitaria e screening. “Il welfare, come lo pensiamo noi, ha un’altra dimensione: deve essere integrativo rispetto a dove lo Stato non riesce ad arrivare”. Un ragionamento che si estende alla sanità territoriale e alle case di comunità, chiamate a diventare punti di riferimento diffusi per rispondere ai bisogni senza concentrare tutta la domanda sugli ospedali. Nel bilancio di Scaccabarozzi entra anche il rapporto tra formazione e mercato del lavoro. Il segretario indica negli Its uno degli strumenti su cui investire maggiormente, per la capacità di integrare formazione e mondo produttivo e per gli elevati livelli di occupabilità.

Allo stesso modo, ritiene necessario rafforzare il rapporto tra scuola superiore e tessuto produttivo, senza sacrificare la libertà delle scelte individuali ma tenendo conto anche delle prospettive occupazionali. Infine, il tema dell’inclusione. Tra i risultati rivendicati c’è il potenziamento, sia a Lecco sia a Monza, dei servizi rivolti ai cittadini stranieri attraverso Anolf, l’Associazione nazionale oltre le frontiere. “L’immigrazione non può essere letta soltanto in termini di mercato del lavoro. Il lavoro è anche relazione e può diventare uno strumento per costruire una società realmente inclusiva”. Una convinzione che Scaccabarozzi consegna alla Cisl che verrà insieme al filo conduttore dei suoi anni alla guida dell’organizzazione: accompagnare le trasformazioni economiche e tecnologiche senza lasciare che siano i lavoratori a pagarne il prezzo.

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