Cronaca / Lecco città
Domenica 22 Febbraio 2026
Elezioni a Lecco: settimana decisiva per il centrodestra
Attesa da Roma una decisione per superare lo stallo in corso da mesi sul nome del candidato sindaco da contrapporre a Mauro Gattinoni
Lecco
Forse ci siamo: secondo quanto trapela dalle forze politiche, la settimana che si apre dovrebbe essere quella buona per la scelta del candidato sindaco unitario del centrodestra in vista delle comunali di Lecco. La decisione finale verrà presa a Roma, dalle segreterie nazionali dei partiti che compongono la coalizione poiché né a livello locale né a livello regionale è stato trovato un accordo negli scorsi mesi. Dopo il nulla di fatto nella riunione di mercoledì scorso, i big di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si ritroveranno di nuovo già all’inizio di questa settimana, quando mancheranno tre mesi esatti all’apertura delle urne prevista il 24 – 25 maggio. Sono una trentina solo in Lombardia i comuni sopra i 15 mila abitanti in cui si voterà a fine maggio e di cui le segreterie nazionali dei partiti devono discutere perché il centrodestra non ha ancora un proprio candidato unitario.
Per quanto riguarda Lecco, lo stallo si protrae quantomeno dalla scorsa estate: dopo il ritiro della corsa del dottor Piero Poli a fine giugno, Lega e Fratelli d’Italia hanno scelto i propri candidati ed hanno iniziato a difenderli strenuamente. Il Carroccio ha messo sul tavolo il nome di Carlo Piazza, acquatese classe 1992, componente del direttivo provinciale nonché responsabile della segreteria politica del sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza. I meloniani hanno invece puntato su Filippo Boscagli, tra i più esperti in consiglio comunale con i suoi diciannove anni d’aula. In questi mesi le frizioni tra gli alleati non sono state rare, ma non hanno mai raggiunto un livello tale da modificare lo stallo. Sono così trascorsi passaggi politici importanti, come la scelta del nuovo presidente della Comunità montana Valle San Martino – Lario orientale, rispetto a cui Fratelli d’Italia e Lega sono stati a lungo su fronti contrapposti, e la riconferma di Alessandra Hofmann alla presidenza della Provincia di Lecco. Sono stati superati «scossoni politici», come la frattura a fine luglio tra Lecco ideale e Lecco Merita di Più con la scelta di Peppino Ceresa e Lorella Cesana di sostenere la candidatura di Piazza mentre Emilio Minuzzo e Simone Brigatti transitavano in Fratelli d’Italia rendendo i meloniani il gruppo più numeroso del centrodestra in consiglio comunale. Sono trascorsi anche momenti simbolici, come l’inaugurazione dei lavori per la ciclopedonale tra Pradello e Abbadia e l’apertura del nuovo quarto ponte tra Lecco e Pescate. Proprio le parole pronunciate in questi ultimi due momenti da Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture nonché leader nazionale della Lega, hanno dato la misura dello stallo: a metà dicembre a Pradello Salvini aveva auspicato che «a Lecco il suggerimento possa arrivare dalla Lega» visto che «a Mantova l’indicazione l’ha data Fratelli d’Italia»; a metà gennaio a Pescate, a fronte dell’assenza di un candidato sindaco di centrodestra, lo stesso Salvini aveva invitato la coalizione a «fare veloce». Lecco e Mantova sono gli unici due capoluoghi di provincia lombardi in cui si vota a fine maggio, ma solo il primo è considerato «contendibile» dalla coalizione. A lungo nelle scorse settimane si è discusso della possibilità di un terzo nome, a partire proprio da un Mauro Piazza che con i suoi tre mandati in consiglio regionale, di cui l’ultimo da sottosegretario in giunta ed in scadenza nel 2028, è di certo il leader di centrodestra con la maggior esperienza di governo. Lo stesso Piazza, però, si è tirato fuori dalla corsa più volte e così lo stallo è proseguito.
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