Elezioni Lecco, si punta al 40% di astenuti: «Giunta? Vediamo lunedì»

Analisi Boscagli conferma Carlo Piazza come vicesindaco in caso di vittoria. Gattinoni: «Fondamentale circondarsi di persone competenti e fidate»

Lettura 1 min.

Lecco

Un confronto acceso fin dalle prime battute, quello tra Mauro Gattinoni e Filippo Boscagli . I due candidati si sfideranno domenica e lunedì al ballottaggio, ma ieri sera hanno già avuto modo di darsi battaglia sul palco della Camera di Commercio di Lecco, moderati dai giornalisti Lorenzo Bonini e Stefano Spreafico.

Prima del confronto, però, l’analisi del voto al primo turno. Il sindaco Gattinoni ha raccolto il 42,53% dei consensi, con 9.899 voti. Candidato con il centrosinistra, ha faticato soprattutto in centro città e nei rioni di Bonacina, Laorca, dove i consensi sono calati rispetto al 2020. «In realtà c’è un “rione bianco” - ha affermato Gattinoni - quello dell’astensione, che supera il 40%. Questo è il vero problema. Al primo turno il voto è spesso identitario: si vota un partito, una coalizione, un candidato, anche perché si eleggono i consiglieri»

«Il lavoro vero è quindi convincere i cittadini ad andare a votare. Non esistono fortini inespugnabili: dobbiamo recuperare terreno, e come già avvenuto nel 2020 sarà fondamentale il contatto diretto. Stiamo lavorando per tutta la città, non per pezzi separati: il futuro di Lecco si costruisce insieme», ha concluso il sindaco uscente.

Diverso il quadro per Boscagli (48,65%, 11.324 voti), con un’ottima performance nei quartieri centrali e un calo sensibile a Chiuso e Maggianico. «Non frammenterei troppo il voto per rioni - risponde il candidato del centrodestra - Sono invece colpito positivamente dal fatto che siamo arrivati vicini al 50%, soprattutto dopo una campagna iniziata con previsioni di sconfitta al primo turno. Nei rioni contano molto le persone: candidati radicati nel territorio fanno la differenza. Non credo sia stato un voto solo di appartenenza politica. C’è stato anche un buon numero di voti personali e disgiunti».

Poi una domanda sulle possibili giunte. Il centrodestra ha un nome già sicuro: « Carlo Piazza farà il vicesindaco», ha confermato Boscagli. «Per il resto, prima bisogna vincere. Non ho ancora affrontato il tema, e non ne parlo perché fino all’esito del voto non ha senso farlo».

Anche Mauro Gattinoni non si espone: «Non sono sicuro di vincere, quindi non posso promettere nulla. In questi anni ho sempre costruito squadre e continuerò a farlo. È fondamentale circondarsi di persone competenti e fidate. In questi anni, ciascuno dei miei assessori è stato più competente di me nel proprio ambito. Penso a Manzoni sul sociale, Rusconi all’urbanistica, Pietrobelli sul bilancio, Sacchi ai lavori pubblici. La fiducia e il confronto sono alla base di una buona amministrazione».

Poi la stoccata. «State tranquilli: non mi farò imporre il vicesindaco da Roma». Carlo Piazza, leghista, il candidato che ha raccolto più preferenze al primo turno (545) risponderà nel corso della serata: «Mi hanno mandato da Roma? Pensavo mi avessero scelto i lecchesi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA