Giustizia: alle 23 ha votato un lecchese su due. Sondrio in linea con la media nazionale

I dati dell’affluenza alle 23 al referendum costituzionale. Oggi si vota fino alle 15.

È una partecipazione sostenuta, ma non uniforme, quella che emerge dai dati delle ore 23 per il referendum costituzionale sulla giustizia. In provincia di Lecco ha votato il 52,43% degli aventi diritto, mentre Sondrio si ferma al 46,53%.

Il confronto dice già molto: Lecco si colloca sopra la media regionale lombarda, che si attesta attorno al 51,8%, e nettamente oltre il dato nazionale fermo al 46,07%.

Sondrio, invece, resta in linea con la media italiana, ma distante dal dato lombardo, confermando una partecipazione più contenuta rispetto al resto della regione.

Nel complesso, la Lombardia si conferma tra le aree più partecipative del Paese, trainata soprattutto dalle province più urbanizzate e produttive. Non a caso tutte le province lombarde si collocano sopra la media nazionale, con punte oltre il 52% in diversi territori.

Il dato nazionale, pari al 46,07%, rappresenta comunque un’affluenza elevata per un referendum su due giorni, superiore a quella registrata in consultazioni analoghe degli ultimi anni.

Le operazioni di voto non si sono però concluse domenica. I seggi, aperti il 22 marzo dalle 7 alle 23, riaprono nella giornata di lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15, quando si chiuderanno definitivamente le urne dando il via allo scrutinio.

Un dettaglio non secondario: trattandosi di referendum costituzionale confermativo, non è previsto quorum. Tradotto: questa volta ogni voto pesa davvero, senza il solito alibi dell’astensione strategica.

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