Inizia l’era Boscagli: «Cambiamo la città partendo dai giovani»

Primo Consiglio comunale ieri a Lecco Gattinoni: «Nessuna visione». Fumagalli: «Basta derby»

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Lecco

«La città ha visto in noi l’alternativa credibile e affidabile». Saranno la “discontinuità” e il “cambiamento” i tratti distintivi della nuova amministrazione comunale di Lecco, guidata da Filippo Boscagli. Lo ha ribadito lo stesso sindaco nel suo primo discorso di fronte al consiglio comunale durante la seduta di insediamento della nuova assise emersa dalle elezioni amministrative di fine maggio.

«Quanto va cambiato sarà cambiato e quanto mantenuto sarà mantenuto. – ha proseguito il sindaco di fronte ad un’aula colma di pubblico – Noi sentiamo enorme la responsabilità di ricucire i legami di questa casa comune. Da Giulio Boscagli ho imparato un metodo: non fare mai politica da solo. La politica si costruisce coinvolgendo e ascoltando. Non vorremo trattare chi è in minoranza come noi siamo stati trattati in questi anni. Questo perché abbiamo la certezza non solo che non siamo proprietari della città ma nemmeno del ruolo e per il tempo che ci è dato siamo al servizio della città».

Il primo cittadino ha poi rivendicato sia la scelta di non nominare assessori esterni sia il “lavoro corale” svolto per gestire l’emergenza legata all’incendio nel cantiere del nuovo asilo di Bonacina e ha indicato quale sarà la sua grande priorità oltre a temi come viabilità e sicurezza.

«La grande infrastruttura su cui dobbiamo intervenire – ha sottolineato Boscagli – è il sostegno alla crescita dei nostri ragazzi. È la priorità a cui ogni parte della comunità deve collaborare con una responsabilità educativa diffusa. Noi sosterremo in ogni modo qualsivoglia espressione che aiuti i ragazzi di Lecco a costruire il loro futuro».

È stato però il discorso dell’ex sindaco Mauro Gattinoni ad infiammare il clima nell’aula di palazzo Bovara.

«Senza giustificazioni – ha sottolineato Gattinoni - siete nelle più rosee condizioni di portare avanti la vostra visione di città, sempre che ne abbiate una. Solo attraverso una visione capace di orientare le strategie di sviluppo allora la città cresce altrimenti sarà facile per voi vivere di rendita per i prossimi due anni su quanto impostato da noi. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi si concluderanno diversi cantieri che avevamo iniziato».

L’ex primo cittadino ha rivendicato come la sua giunta abbia realizzato milioni di euro di investimenti senza incrementare i debiti del comune. «Durante la vostra campagna elettorale – ha proseguito Gattinoni - vi siete soffermati a lungo su tre punti: traffico, sicurezza e parcheggi. Al netto di cambiare l’orario di un semaforo e confermare tutte le scelte di sicurezza proposte da noi circa la zona rossa ci volete dire davvero per quale idea di città spenderete i soldi che vi lasciamo? Mentre noi abbiamo proposto una città che guarda avanti abbiamo avuto la percezione che voi abbiate preferito sempre guardare nello specchietto retrovisore».

Del tutto diverso l’approccio di Mauro Fumagalli. «Ormai da tanti anni – ha evidenziato l’esponente di Orizzonte per Lecco - in questo paese anche a livello locale viviamo in un sistema che fa della contrapposizione aprioristica l’unico modo di essere presenti nelle istituzioni ma credo che questo sia la causa di tante cose che non funzionano in questo paese. Sono contento di essere qui per ricordare a tutti che una strada diversa è possibile, la strada della ricerca costante e faticosa di un punto di equilibrio tra posizioni legittimamente diverse. Ostinarsi ad andare avanti sempre basandosi soltanto sul braccio di ferro, in un eterno derby Milan – Inter, non porta molto lontano».

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