Cronaca / Lecco città
Mercoledì 13 Maggio 2026
La storia di Piero Nava in Senato: i giornalisti lecchesi Scaccabarozzi e Valsecchi presentano “Io sono nessuno”
L’opera dei giornalisti Stefano Scaccabarozzi, Paolo Valsecchi e Lorenzo Bonini racconta la vita stravolta dell’uomo che con la sua testimonianza contribuì a far arrestare mandanti ed esecutori dell’uccisione del giudice Rosario Livatino
Lecco
È approdata anche a Palazzo Madama la storia del supertestimone di Giustizia Piero Nava, lecchese, che nel 1990 assistette al brutale omicidio di Rosario Livatino, il “giudice ragazzino”.
I giornalisti Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi nella giornata di oggi hanno presentato il libro “Io sono nessuno” in Sala Caduti di Nassirya, invitati dalla senatrice del Partito Democratico Vincenza Rando. Uscita in libreria nel 2020, l’opera racconta in prima persona la storia di Nava, della sua vita stravolta dalla mafia quasi trentasei anni, mente per lavoro si trovava sulla strada tra Enna e Agrigento. Oltre a Scaccabarozzi e Valsecchi, il libro è stato curato anche dal collega Lorenzo Bonini.
Gli interventi
Il giornalista Paolo Borrometi ha ricostruito la vicenda dell’omicidio Livatino con i protagonisti. «Non sono un eroe. Sono una persona normalissima. Nella vita, in alcuni si momenti, si può fare solo una scelta», ha affermato lo stesso Piero Nava, intervenuto per telefono. «Avevo una gomma forata, andavo piano, poi ho visto questa camicia azzurra che correva verso un campo. Oggi mi sento in pace, e riesco a guardarmi allo specchio. Perché l’indifferenza va sconfitta».
Ottavio Sferlazza, pubblico ministero del processo Livatino ha ricordato i primi momenti che hanno seguito la testimonianza e la complicata gestione della sicurezza di Nava, che per primo aveva abbattuto il muro della omertà. Difficoltà confermate dal questore Francesco Cirillo e dal generale dei carabinieri Giancarlo Scafuri.
Dispiaciuta Rosy Bindi, assente all’evento, già presidente della Commissione Antimafia, prima ad aver riportato il caso di Nava nel dibattito pubblico e parlamentare, proprio mentre si stava discutendo la nuova legge sulla protezione dei testimoni di giustizia. Bindi è anche l’autrice della prefazione del libro.
“Io sono nessuno” è stato pubblicato a trent’anni di distanza da quel 21 settembre 1990. Dopo un accurato lavoro di ricerca, Bonini, Scaccabarozzi e Valsecchi hanno ridato voce all’agente di commercio lecchese che ha permesso di arrestare i mandanti e gli assassini del giudice Rosario Livatino. Grazie a questo libro è possibile capire cosa sia costata quella testimonianza a Piero Nava. La sua identità è stata cancellata; il suo lavoro, i suoi affetti sono stati oscurati. Nava è “morto” e ancora oggi pochissimi sanno dove viva. Nonostante la cortina di silenzio che lo circonda, i tre giornalisti sono riusciti in un’impresa notevole: si sono messi in contatto con lui, conquistandone la fiducia, e hanno raccontato la sua storia.
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