
Cronaca / Lecco città
Venerdì 29 Agosto 2025
Lario orientale, tutte balneabili le acque monitorate da Ats nel Lecchese
Tutte le spiagge del ramo lecchese del Lario sono balneabili: lo dicono i dati delle analisi eseguite da Ats in questi giorni sulla qualità delle acque. I consigli per evitare rischi e proteggere la salute dei bagnanti.
Lecco
L’estate sta finendo, ma col sole qualche tuffo ancora si potrà fare. Tutte le spiagge del ramo lecchese del Lario sono balneabili: lo dicono i dati delle analisi eseguite da Ats in questi giorni sulla qualità delle acque. Da Lecco a Colico, via libera ai tuffi.
A Lecco sono balneabili le spiagge di Rivabella e della Canottieri, oltre a Pradello, che è su territorio di Abbadia. E proprio ad Abbadia si può fare il bagno al campeggio e al lido lariano noto come Chiesa Rotta. A Mandello, via libera ai tuffi a Olcio, al campeggio, al lido e al Nautilus sull’altra sponda del lago.
Passano le analisi anche le acque di Riva Bianca a Lierna, Riva di Gittana a Perledo, della Puncia e Oro a Bellano, il campeggio Europa a Dervio, la Riva del Cantone e la Rivetta a Dorio. Tre i punti promossi a Colico: Inganna, lido e laghetto di Piona, mentre a Oliveto ci si può tuffare a Onno, Vassena e Limonta.
Considerata l’estrema variabilità del fenomeno della fioritura di cianobatteri, in relazione alle condizioni climatiche e atmosferiche, Ats ribadisce che in presenza di acque torbide, schiume o mucillagini, o con colorazioni anomale, è sconsigliato immergersi.
È comunque buona norma, a tutela della salute, evitare di ingerire acqua del lago, fare la doccia dopo i tuffi asciugando completamente tutto il corpo, con particolare riguardo alla testa, e sostituire il costume.
Il contatto con acque contaminate da cianobatteri potrebbe provocare diversi effetti, tra i quali: irritazione delle vie respiratorie e degli occhi, riniti, asma, congiuntiviti, tosse e/o disturbi gastrointestinali.
Così come già accaduto negli anni precedenti, a seguito di segnalazioni di dermatiti in alcune persone che hanno avuto contatto con le acque, è verosimile che tali inconvenienti siano determinati da riscontro occasionale di cercaria nelle acque interessate.
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