Lecco, carburanti alle stelle: diesel a 2,254 euro al litro, autotrasportatori in allarme

In poche settimane il gasolio è passato da 2,056 a 2,254 euro e la benzina da 1,987 a 2,131. La Fai: «Siamo in balìa degli eventi», mentre il caro carburante pesa sempre di più su famiglie e imprese.

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Lecco

Meglio chiudersi in casa. Oramai un litro di diesel a Lecco costa in media 2,254 euro al litro. E la benzina 2,131. La media da noi rilevata al 19 luglio era di 1,987 per la benzina e di 2.056 per il Diesel. Al 26 agosto era salita rispettivamente a 2,002 e a 2,142. I prezzi alla pompa, insomma, secondo dati ufficiali Mise, sono letteralmente schizzati alle stelle. Un litro di benzina o, peggio, di diesel costa quanto una bottiglia di Latte fresco intero, o come un pacco da un chilogrammo di pasta di fascia media. Potremmo comprarci una bottiglia di passata di marca che durerebbe sicuramente di più di un litro di Diesel, che si esaurisce in 10-20 chilometri di strada a seconda se guidiamo un Range Rover o un Pandino... Figuriamoci se siamo autisti di autoarticolati. Persino 250 grammi di caffè macinato di qualità media costa quasi meno di un litro di Diesel. Con una differenza: di un pacco di caffè si può anche fare a meno, o sostituirlo con altro, mentre il carburante è spesso una spesa obbligata per chi deve spostarsi quotidianamente per lavoro. E per la benzina non va meglio. Nando Battazza, 81 anni, presidente della Fai Federazione Autotrasportatori Italiani provinciale Lecco-Como, mai si sarebbe aspettato un’evoluzione del genere solo pochi anni fa. “Noi autotrasportatori stiamo soffrendo le pene dell’inferno. Una volta c’era l’extra rete (le pompe interne alle ditte di autotrasporto che vengono rifornite dall’esterno, n.d.r.) che qualche centesimo in meno te lo garantiva. Ora siamo per il diesel da autotrasporto a 1,90 più Iva ovvero più che alla pompa. La speculazione è ovunque. E comunque lo dobbiamo comprare extra rete perché abbiamo il rifornimento in casa e non possiamo lasciarlo a secco”. Una speranza c’è ma è flebile e riguarda solamente i trasportatori: “Aspettiamo i rimborsi dalla Stato, promessi ma mai arrivati. Non abbiamo visto nulla. Sono stati stanziati 400 milioni per la categoria. Abbiamo fatto tutti i passi per avere un rimborso di circa 17-18 centesimi al litro, ma nulla si vede all’orizzonte. E la scadenza delle domande era ieri, ma poi è stata prorogata a fine mese. Ma se non basteranno per tutti, i 400 milioni, saranno ulteriormente suddivisi tra tutti quelli che hanno fatto la domanda così prenderemo anche meno di 17-18 centesimi. Siamo in balìa degli eventi”. Secondo Battazza le case petrolifere ci stanno giocando alla grande: “Mi pare evidente che sono in piena speculazione perché stiamo pagando il gasolio con lo stesso costo al barile di 8-9 anni fa. Costava come oggi il brent, ma allora pagavamo 1,30 euro al litro più Iva il diesel”. E i clienti non riescono a pagare la differenza di prezzo: “Ci proviamo ma non ci sentono. La situazione è pesante per tutti. Ma per noi è questione di vita o di morte lavorativa: abbiamo serbatoi di 1000 litri e a marzo spendevamo 1.200-1300 euro mentre oggi ne spendiamo 1.800. Altro che inflazione... ”. E anche l’utente della strada non sta meglio. Al garage Roberto sopra Viale Turati si spendono 2,088 e 2,205 per benzina e diesel, il più economico. Ma si arriva a spendere anche 2,164 e 2,294 in città. Una differenza anche di 3-4 euro tra una pompa e l’altra per un serbatoio di un’auto da 45 litri... Oramai è lotta all’ultima goccia...di carburante.

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