Lecco: questa sera il battesimo in aula del nuovo consiglio comunale

Prima seduta dopo le elezioni. Si vota per la presidenza dell’assise. Virginia Tentori in “pole”

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Lecco

Quattro “superstiti” su trentatré. Quello che si insedierà questa sera a Lecco sarà un consiglio comunale completamente nuovo visto che, su un totale di 32 consiglieri più il sindaco, gli unici rimasti della scorsa consiliatura sono il sindaco Filippo Boscagli, l’ex sindaco Mauro Gattinoni, Pietro Regazzoni del Pd e Giovambattista Caravia di Forza italia. La prima riunione della nuova assise prenderà il via a palazzo Bovara a partire dalle 19 e prevede come primo punto proprio la convalida degli eletti alla carica di sindaco e consigliere comunale con la sostituzione dei consiglieri cessati dalla carica, per esempio perché nominati assessori. Oltre al ribaltamento degli equilibri politici dopo la vittoria del centrodestra alle amministrative di fine maggio, dietro ad un così importante rinnovamento ci sono da un lato il fatto che tutti i nove membri della precedente opposizione di centrodestra che si sono ricandidati sono ora diventati assessori e dall’altro il fatto che ben quattro assessori della precedente giunta di centrosinistra sono risultati tra i più votati delle rispettive liste e quindi sono entrati in consiglio con l’ex sindaco sconfitto nelle urne. I due gruppi più numerosi sono Fratelli d’Italia con otto consiglieri e Partito democratico con sei consiglieri.

Mentre i dem hanno scelto di affidare il ruolo di capogruppo ancora a Pietro Regazzoni, uno dei tre under 30 presenti nel gruppo, a guidare la squadra di consiglieri meloniani non sarà il giovane Paolo Fiocchi, secondo candidato più votato di tutto il centrodestra con oltre 400 preferenze, ma l’ex assessore provinciale Gianluca Bezzi. Dopo il giuramento del nuovo sindaco si arriverà al cuore “politico” della serata, ovvero l’elezione dell’ufficio di presidenza del consiglio comunale composto da un presidente e due vicepresidenti di cui uno in rappresentanza della minoranza. La composizione della squadra che guiderà i lavori dell’aula fino al 2031 sarà l’oggetto della prima trattativa tra maggioranza e minoranze: in base all’articolo sette dello statuto comunale, infatti, per eleggere il presidente del consiglio durante le due votazioni previste nella prima seduta servono i voti dei 2/3 dei consiglieri, sindaco escluso. Qualora non si raggiunga il quorum, il consiglio tornerà a riunirsi la sera di martedì 7 luglio per una successiva serie di al massimo tre votazioni dove però basterà raggiungere la maggioranza assoluta dei consiglieri per eleggere il presidente. In pole position per prendere il posto di Roberto Nigriello, presidente del consiglio comunale nell’ultima parte della scorsa consiliatura, c’è Virginia Tentori, commissaria cittadina di Forza italia e seconda candidata più votata tra gli azzurri dopo Giovambattista Caravia. Questo, per lo meno, è lo scenario previsto nell’accordo tra i partiti di centrodestra dopo la vittoria alle amministrative in base a cui, tra l’altro, Forza italia non ha alcun suo rappresentante nella nuova giunta di Filippo Boscagli. Le votazioni sia per il presidente che per i due vicepresidenti si terranno a scrutinio segreto. La seduta si chiuderà con l’elezione della commissione elettorale comunale e la nomina della commissione per l’aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici popolari.

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