Lecco, hub del trasporto pubblico: il Tar annulla l’esproprio dell’area verde di via Balicco

Accolto il ricorso dei residenti del condominio Monte Legnone: l’esproprio disposto dalla precedente amministrazione è stato giudicato illegittimo per carenza di istruttoria e motivazione. La sentenza archivia definitivamente il progetto del nuovo capolinea dei bus extraurbani.

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Lecco

L’esproprio dell’area verde di via Balicco è stato dichiarato illegittimo e annullato. Con un’articolata sentenza pubblicata nelle scorse ore, il tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dai residenti del condominio Monte Legnone contro il provvedimento di esproprio di quel terreno portato avanti dall’ex amministrazione di Mauro Gattinoni. Secondo l’idea della precedente giunta, lì sarebbe dovuto sorgere il capolinea dei bus extraurbani nell’ambito del progetto per il nuovo hub del tpl. Secondo i giudici del Tar, però, questa scelta è viziata da un “difetto di istruttoria e di motivazione”: in sostanza, palazzo Bovara da un lato non ha tenuto in adeguata considerazione gli “interessi privati” colpiti dalla scelta di localizzare in quel punto l’opera e dall’altro non ha effettuato una valutazione sufficientemente attenta “dell’utilizzabilità di aree alternative”. “L’amministrazione anche in contesti latamente discrezionali deve garantire la coerenza del proprio agire con il canone della proporzionalità e ciò al fine, quanto meno, di limitare l’impatto sui beni di proprietà privata” ribadisce il Tar. Di fatto questa sentenza manda definitivamente in archivio il progetto per il nuovo hub del trasporto pubblico locale sviluppato dall’ex amministrazione Gattinoni, il quale era comunque già stato accantonato sul piano politico vista la netta contrarietà verso l’iniziativa manifestata fin da subito dal centrodestra che ora guida il Comune di Lecco con il sindaco Filippo Boscagli.

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