Cronaca / Lecco città
Martedì 21 Aprile 2026
Orizzonte per Lecco propone di usare parte dei proventi dei parcheggi per finanziare i centri estivi
Previsti anche contributi più ampi in base all’Isee, maggiori fondi per gli oratori e l’uso gratuito di strutture pubbliche per ridurre le rette. Il dibattito coinvolge diverse posizioni sulla gestione delle risorse e sulle priorità dell’amministrazione locale.
Lecco
Vincolare una quota fissa, pari ad almeno il 15%, dei proventi delle nuove aree di sosta a pagamento a un “fondo comunale per i servizi estivi”. La proposta arriva da Orizzonte per Lecco e si inserisce nel dibattito in corso negli ultimi giorni sui costi dei centri estivi a Lecco e sul fatto che, secondo alcuni, il Comune di Lecco non aiuterebbe adeguatamente le famiglie nel sostenere queste spese.
«Siamo consapevoli che organizzare centri estivi di qualità non sia una sfida banale – sottolineano Mauro Fumagalli, candidato sindaco, e Marco Belladitta, candidato al consiglio comunale per la lista Orizzonte per Lecco - La sicurezza, la presenza di figure professionali formate, educatori competenti e il rispetto delle normative burocratiche comportano costi di gestione reali e significativi che non possono essere ignorati. Proprio perché crediamo nel valore di un servizio alto e non di un semplice “parcheggio”, riteniamo che il Comune debba diventare il garante di un sistema sostenibile».
Oltre al vincolo su una parte dei proventi dei parcheggi a pagamento, Orizzonte per Lecco propone altri interventi su questo fronte: «Una contribuzione comunale a scalare anche per la fascia Isee 15.000-30.000 euro, quella più colpita perché “troppo ricca” per i sussidi ma troppo esposta all’inflazione»; «incrementare la dotazione finanziaria destinata ai contributi che annualmente vengono erogati alle parrocchie per gli oratori estivi». «Il Comune – proseguono Fumagalli e Belladitta - potrebbe mettere a disposizione gratuitamente le strutture scolastiche e i centri sportivi alle associazioni e alle parrocchie, come solo in parte sta avvenendo, facendosi carico delle utenze. Questo potrebbe abbattere immediatamente il costo di gestione, permettendo un calo immediato delle rette. Troppo spesso viene risposto che mancano le risorse. In realtà le risorse ci sono, si tratta di utilizzarle per le vere priorità. E le famiglie e le esigenze di assistenza ai figli nel periodo estivo lo sono. Crediamo che una città, per essere davvero “amica dei bambini”, debba saper guardare oltre, e proporre soluzioni strutturali: nessuna famiglia dovrebbe essere costretta a fare collette tra parenti per pagare un servizio educativo».
Il riferimento è all’accredito Unicef di “Città amica dei bambini e degli adolescenti” ottenuta dal Comune di Lecco all’inizio dello scorso anno. Secondo Angela Fortino, candidata nella civica Filippo Boscagli Sindaco di Lecco, alleggerire i costi dei centri estivi a carico delle famiglie era “più urgente” che spendere 63mila euro per allontanare i piccioni dall’area della Piccola. «Proponiamo – sottolinea Fortino - di effettuare un intervento meno esoso per risolvere il problema dei piccioni e destinare risorse anche all’abbattimento delle rette per i centri estivi. Ogni scelta pubblica non è mai neutra: è un segnale preciso di visione e di priorità. Per questo riteniamo necessario aprire un confronto serio sull’utilizzo delle risorse pubbliche e costruire una città che sappia davvero rispondere alle esigenze delle famiglie».
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