Cronaca / Lecco città
Sabato 06 Giugno 2026
“Presidio di legalità”, Lecco celebra l’Arma dei Carabinieri
Celebrazioni anche a Lecco per il 212esimo anniversario della Fondazione dell’Arma. Il comandante provinciale Nicola Melidonis ha sottolineato il ruolo delle stazioni territoriali e l’importanza di essere “Stato tra la gente”.
Lettura 1 min.Lecco
“Presidio insostituibile di legalità, dalle aree metropolitane, ai piccoli centri”. L’Arma dei carabinieri ricorda la sua vicinanza ai cittadini e il suo “Impregno per la legalità”, in occasione della celebrazione del 212esimo anniversario della sua fondazione. Naturalmente l’Arma di Lecco non fa eccezione e si unisce ai festeggiamenti di rito. Militari schierati nel cortile del comando provinciale cittadino di via Carlo Alberto, assieme ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche ai gonfaloni dei comuni.
A fare gli onori di casa il colonnello Nicola Melidonis, comandante provinciale dell’Arma di Lecco, il cui discorso non si è soffermato su dati e statistiche dell’attività operativa, né sulle peculiarità del territorio, ma è rimasto su temi più generali sull’importanza dell’essere carabiniere, essere “Stato tra la gente”, per usare le sue parole. Prima ancora dei saluti istituzionali e del ricordo dei carabinieri caduti durante le operazioni di servizio, e alle loro famiglie, il colonnello Melidonis si è detto “consapevole dell’affetto di cui gode la nostra istituzione nella provincia di Lecco”. La cura del rapporto con il cittadino, ha tenuto a specificare, è rappresentata in prima linea “dall’impegno delle stazioni territoriali”. Un piccolo cenno all’attività operativa ha ricordato che nell’ultimo anno l’Arma, a Lecco e provincia, ha portato in strada 22mila servizi di pattuglia, procedendo per l’85% dei casi di crimini commessi nella provincia.
“E’ sempre forte l’impegno a seguire tutti i fenomeni per garantire sicurezza, così come le energie e le risorse impiegate per gli incontri nelle scuole, per la sensibilizzazione sul fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, delle fasce deboli, con incontri ad hoc organizzati sul tema”. Particolare attenzione è stata posta sul “rapporto con gli studenti e i ragazzi in generale”, per affrontare insieme “i temi di bullismo e importanza della legalità”, così come l’argomeno delle violenze di genere. “Non siete soli – è stato l’appello del comandante – “noi ci siamo”. E infine l’appello ai propri militari “siate fieri, competenti e coraggiosi, restate umili, siate Stato tra le gente”. Ricorrenza, quella per il “compleanno” dell’Arma, celebrata ovviamente ai più alti livelli istituzionali: «Da oltre due secoli l’Arma dei carabinieri è accanto agli italiani con coraggio, altruismo e senso del dovere. Uomini e donne in divisa che ogni giorno servono la Nazione e proteggono i cittadini e il territorio: nella lotta alla criminalità, contro il terrorismo e le mafie, nella difesa dell’ambiente e in molti altri ambiti». Così si è espressa la premier Giorgia Meloni, che ha preso parte alla festa nazionale a Reggio Calabria, in un messaggio diffuso via social.
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