Resistenza, l’Anpi ricorda l’8 settembre: «Lecco città simbolo della lotta partigiana»

In largo Montenero il presidio dell’Anpi provinciale per ricordare l’avvio della Resistenza dopo l’armistizio del 1943. L’associazione annuncia un percorso di incontri per riscoprire le principali date della lotta partigiana lecchese, dalla battaglia d’Erna alla Liberazione

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Lecco

Una memoria viva che si rinnova nel cuore della città, per non dimenticare le radici della democrazia. Ieri sera, largo Montenero ha ospitato il presidio organizzato dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) provinciale di Lecco, affinché gli spazi pubblici cittadini siano luoghi per un confronto di idee libero e costruttivo. Cittadini, rappresentanti delle istituzioni e attivisti si sono ritrovati davanti alle lapidi dedicate a partigiani e antifascisti, per commemorare l’inizio della Resistenza italiana, scattata all’indomani del drammatico armistizio dell’8 settembre 1943.

Nonostante non si trattasse di una ricorrenza decennale, l’ANPI di Lecco ha voluto celebrare comunque la giornata per sottolineare il valore che la città ebbe nel corso della Resistenza, venendo anche premiata con la Medaglia d’argento al valor militare per attività partigiana.

«Abbiamo scelto questo luogo perché rappresentativo di ciò che fu la resistenza partigiana nel corso della Seconda Guerra Mondiale - ha spiegato Enrico Avagnina, presidente provinciale ANPI - su queste lapidi ci sono i nomi dei nostri concittadini che si batterono e che morirono per la libertà».

Avagnina ha successivamente voluto ricordare le vicende eroiche di alcuni dei partigiani caduti e ha sottolineato l’importanza ricoperta dalle donne: «Sono pochissimi i nomi femminili su queste lapidi, ma tengo a ricordare che dietro a ogni nome maschile inciso vi era la presenza di madri e mogli».

«Questo vuole essere il primo di tanti incontri che vorremmo organizzare in questo luogo» ha concluso il presidente provinciale ANPI di Lecco, «il nostro obiettivo è riuscire a ricordare, con eventi come questo, tutte le date che furono significative per Lecco durante i combattimenti».

Oltre alle canoniche giornate in cui si celebra la resistenza, infatti, Lecco si distinse per diversi avvenimenti, a partire dal 17 ottobre del 1943, con la battaglia d’Erna, passando per gli scioperi delle fabbriche del 7 marzo ’44, fino ad arrivare al 27 aprile ’45, con la liberazione della città.

Ha preso poi parola Patrizia Milani, vicepresidente provinciale ANPI, che ha raccontato la storia di Gaetano Invernizzi, figura storica della Resistenza lecchese, il quale tenne un discorso nella zona della Canottieri, durante il quale invitò i cittadini a salire sulle montagne per combattere i nazifascisti.

L’evento ha segnato così l’inizio di un percorso di memoria che ANPI intende proseguire nei prossimi mesi per difendere i valori della democrazia e della Costituzione.

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