Lecco, sulla rissa in centro è scontro tra Pd e Fratelli d’Italia

Simona Piazza accusa la nuova giunta di non aver fatto abbastanza sulla sicurezza. FdI replica: «Il problema va affrontato, non sottovalutato. Ma servono serietà e memoria».

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Lecco

Duro scontro politico tra Partito democratico e Fratelli d’Italia sulla rissa tra due bande di giovani avvenuta domenica di prima mattina tra via Cavour e piazza Diaz. Di fronte alle immagini registrate dai residenti e circolate sui social, in cui si vedono i due gruppi scontrarsi con cinghie e lanci di bottiglie di vetro, l’ex vicesindaco Simona Piazza accusa la giunta di Filippo Boscagli di non aver fatto nulla in due mesi sul fronte della sicurezza nonostante in campagna elettorale il centrodestra avesse affermato in più occasioni che a quel tema sarebbe stata data la massima priorità.

“La cosa più sconcertante – aggiunge l’esponente del Pd - è leggere i commenti “a caso” che stanno rilasciando in queste ore esponenti della maggioranza e della Lega. Passiamo dall’onorevole Sardone che attacca il Pd che non amministra più la città all’assessore alla partita Marco Caterisano che con sarcasmo parla al futuro “Non sottovaluteremo questi problemi!”. E se non ora quando? La città e i suoi cittadini aspettano risposte dopo che sono state fatte tante promesse. O forse erano solo promesse?”. A stretto giro è arrivata la risposta del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, il quale ricorda come la precedente amministrazione abbia governato la città per cinque anni e mezzo e sottolinea che “per troppo tempo alcuni segnali sono stati sottovalutati o ricondotti prevalentemente al disagio giovanile, agli effetti del periodo post-Covid o alla distanza tra sicurezza reale e sicurezza percepita”.

“Non esistono bacchette magiche – aggiungono i consiglieri meloniani - e non faremo ai lecchesi la promessa irrealistica di cancellare in poche settimane fenomeni che si sono progressivamente consolidati negli anni. Ma una differenza c’è già: non diremo mai ai cittadini che ciò che vedono è soltanto una percezione. L’amministrazione sta lavorando, nell’ambito delle proprie competenze e in collaborazione con Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine, per rafforzare il presidio del territorio e restituire sicurezza e vivibilità agli spazi della città. E continuerà a farlo. A chi oggi, dopo aver amministrato Lecco fino a poche settimane fa, chiede “se non ora, quando?”, rispondiamo semplicemente: ora. Ma per affrontare seriamente un problema bisogna innanzitutto riconoscerlo. E per giudicare i risultati occorrono serietà, responsabilità e anche memoria”. Al momento in tutto il centro di Lecco vige l’ordinanza della Prefettura che istituisce la zona a vigilanza rafforzata fino al prossimo 30 settembre.

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