Cronaca / Lecco città
Lunedì 21 Settembre 2026
Risse e ronde: a Lecco la sicurezza sbarca in Consiglio
Botta e risposta fra maggioranza e opposizione dopo i fatti della settimana
Lettura 1 min.Lecco
Da un lato prolungamento della zona rossa fino all’epifania, attenzione ai furti in abitazione e in futuro militari. Dall’altro più agenti di Polizia locale e telecamere. Sono questi i principali ingredienti della ricetta che l’amministrazione di Filippo Boscagli intende mettere in campo sul fronte della sicurezza. Lo ha ribadito lo stesso sindaco durante il consiglio comunale di lunedì sera, stimolato sul tema tanto da sinistra, cioè dal Partito democratico, quanto da destra, ovvero da Futuro Nazionale, dopo il violento pestaggio di uno studente delle superiori avvenuto venerdì fuori vicino all’istituto Badoni.
«Affermare - ha sottolineato Paolo Fiocchi, esponente del partito di Roberto Vannacci - che questa giunta abbia responsabilità per la situazione in città mi sembra una follia. Sto aspettando al varco questa maggioranza sul tema della sicurezza, che è stato decisivo in campagna elettorale. Le persone si rendono conto che non bastano pochi mesi per risolvere la situazione ma chiedono chiarezza». Dall’altro lato il capogruppo del Partito democratico Pietro Regazzoni ha spiegato come, oltre a quella di venerdì fuori dal Badoni, ci siano state altre almeno altre due risse in centro città negli ultimi dieci giorni. Una di queste, in particolare, sarebbe avvenuta «martedì sera intorno alle 20 fuori dal Carrefour». «La percezione della sicurezza in città è peggiorata, il numero di risse è aumentato. Serve intervenire sulla prevenzione. Serve un presidio educativo» ha evidenziato Regazzoni. Immediata la risposta del sindaco.
«Dimostreremo che per noi la sicurezza è una priorità. – ha spiegato Filippo Boscagli – Durante l’ultimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza come amministrazione abbiamo chiesto tre cose: proseguimento della zona rossa, mettere a tema la questione dei furti in abitazione, attivare operazione “strade sicure”. Tutti questi temi hanno visto il parere favorevole del Cosp e procederanno in parallelo con l’idea che abbiamo di aumentare l’organico della Polizia locale e di installare nuove telecamere». Il capogruppo di Fratelli d’Italia Gianluca Bezzi ha invece invitato tutte le parti politiche ad affrontare la questione della sicurezza “con spirito di collaborazione e senso di responsabilità”. Durante l’assise la giunta è stata stimolata anche sulla “camminata per la sicurezza” promossa in centro a Lecco martedì scorso dal comitato Remigrazione e Riconquista e Casapound. «La città di Lecco appartiene alla comunità democratica e solidale, fondata sui valori della costituzione. Non appartiene certo ad un manipolo di persone che gira di notte con fare intimidatorio» ha sottolineato il dem Stefano Valsecchi. Anche Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco ha ribadito come “in uno stato di diritto non possa esserci indulgenza per la giustizia fai da te” e che il “compito di garantire la sicurezza è affidato alle Forze dell’ordine”. “L’idea di avere una sicurezza privata o un autodeterminazione della sicurezza in città è inaccettabile per chiunque appartenga alle istituzioni” ha replicato Boscagli.
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