Salvini vara la motonave Olimpia e lancia Boscagli a sindaco di Lecco

Il ministro in città per la barca ibrida. La battuta al comizio: «Se non vince il centrodestra i fondi a disposizione li giro a Como»

Lecco

«Questo è il vero green, non l’auto elettrica obbligatoria per tutti o la pista ciclabile tirata con una mano di bianco. Il green non si raggiunge con vincoli, tasse e obblighi ma dando ai cittadini delle alternative».

Questo passaggio dell’intervento istituzionale, pronunciato a pochi passi da quel Mauro Gattinoni la cui amministrazione ha portato le “bike lane” anche a Lecco, ha fotografato quasi subito in modo chiaro il significato “politico” della mattinata lecchese di Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture nonché segretario della Lega. Il ministro è giunto all’ombra del Resegone innanzitutto per inaugurare Olimpia, la nuova motonave varata da Navigazione Laghi che entrerà in servizio quest’estate, benché non sia stato ancora deciso su quale tratta. L’imbarcazione è costata oltre sei milioni di euro, è frutto di due anni e mezzo di lavori ed è la trentaseiesima nave in servizio sulle acque del Lario, nonché la seconda inaugurata in pochi mesi. Proprio il ministro ha annunciato l’arrivo per il prossimo anno di una terza motonave.

«La Navigazione Laghi – ha sottolineato Salvini – non ha mai avuto un piano di investimenti e assunzioni come quello in corso dal 2024. Grazie alla nostra volontà, ci sarà un presidio fisso della Guardia costiera anche sul lago di Como. Questo significa più sicurezza». Oltre alle autorità locali, all’inaugurazione erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi, il sottosegretario regionale lecchese Mauro Piazza, il deputato comasco Eugenio Zoffili e il senatore Claudio Borghi. Così come i riferimenti del leader leghista alle “bike lane”, a due settimane dalle comunali di Lecco del 24 – 25 maggio sono state inevitabili anche le domande sulla questione della seconda corsia del quarto ponte, al centro da mesi del confronto con il centrosinistra locale.

«Abbiamo realizzato il nuovo ponte – ha evidenziato Salvini – così come la vecchia amministrazione del Pd aveva chiesto. Se ci chiedono qualcosa di più lo facciamo. Sono disponibile a ragionare del doppio senso di marcia. Comunque si chiamerà il sindaco tra quindici giorni lo aspetto volentieri al Ministero». A causa del meteo incerto, da un lato non è stata effettuata la minicrociera sul lago prevista in origine e dall’altro l’aperitivo elettorale organizzato dalla Lega con il proprio leader nazionale al bar Hemingway di piazza XX Settembre si è svolto all’interno e non all’esterno. Presente anche il vicesegretario federale Silvia Sardone.

All’arrivo in piazza, Salvini è stato accolto tra gli altri proprio dal candidato sindaco Filippo Boscagli, verso cui ha espresso “estrema fiducia”. «Non sono qui per promettere che faremo ma per portare quello che abbiamo già fatto. – ha poi spiegato il segretario del Carroccio di fronte ai militanti – Noi non facciamo le infrastrutture in base alla simpatia politica di questo o di quel sindaco ma in base all’utilità per i cittadini. Lavoreremo per i due sensi di marcia sul quarto ponte ma intanto il sindaco può gestire i suoi di ponti invece di complicare la vita ai cittadini. C’è il taser in mano alla Polizia locale in comuni piccoli come Ballabio e non c’è nel capoluogo per una scelta ideologica. Ringrazio Filippo per la sua battaglia: stiamo disturbando il sonno a qualcuno che fino a qualche mese fa era convinto di vincere in carrozza. La partita è apertissima. Lecco è straordinaria e va curata. Se la Lega non è primo partito a Lecco i soldi che ho li giro a quelli di Como».

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