A 140 km/h dove il limite era 50: patteggia due anni per la morte di Francesco Perego

Dopo tragico incidente di Olgiate Molgora, Edoardo Attianese ha patteggiato due anni di reclusione con pena sospesa. Per il 23enne anche la sospensione della patente per 24 mesi.

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Olgiate Molgora

Viaggiava a circa 140 all’ora lungo via Como, a Olgiate Molgora in direzione la Valletta. Un tratto di strada con limite a 50. L’impatto tra la Golf guidata dal giovane di Merate Edoardo Attianese, 23 anni da compiere proprio a ottobre, e la Panda con al volante Francesco Perego, classe 1950, non aveva dato scampo a quest’ultimo, morto per le conseguenze dello scontro. A 16 mesi di distanza dall’incidente avvenuto l’8 giugno 2025, il ragazzo ha patteggiato due anni di reclusione, con il beneficio della pena sospesa, al termine dell’udienza celebrata mercoledì 30 settembre davanti al gup Gianluca Piantadosi, che ha stabilito anche la sospensione della patente per la durata di 24 mesi. L’impatto – violentissimo – era avvenuto poco dopo un incrocio con semaforo. La Panda, che aveva appena sterzato alla sua sinistra, stava procedendo in direzione opposta rispetto alla Golf, su cui erano presenti altri 3 giovani rispetto a quello al volante.

«Dagli accertamenti svolti in fase di indagine è emerso che nel caso in cui il conducente fosse andato a una velocità di 90 chilometri orari, quindi comunque superiore al limite consentito, sarebbe riuscito a fermarsi in tempo ed evitare lo scontro con l’altro veicolo. Purtroppo, la folle velocità a cui andava il ragazzo era quasi il triplo del limite vigente in quel tratto, e questo non ha lasciato scampo a Francesco Perego», hanno fatto sapere in una nota dal Gruppo Giesse Risarcimento Danni, società legale specializzata nella tutela dei familiari delle vittime della strada che ha curato gli interessi.

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