Brivio, morte di Giorgia e Milena: chiesti due anni e otto mesi

Brivio, chiesti 2 anni e 8 mesi per il duplice omicidio stradale di Giorgia Cagliani e Milena Maragon, le due 21enni travolte e uccise nel settembre 2025. La sentenza per il 34enne polacco, imputato con rito abbreviato, è attesa l’8 luglio

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Brivio

Due anni e 8 mesi di reclusione, per il duplice omicidio stradale che ha spezzato la vita di due amiche appena ventenni. E’ quanto ha chiesto il pm Chiara Stoppioni nei confronti dell’autista polacco 34enne che, la sera del 20 settembre 2025, ha investito e ucciso Giorgia Cagliani e Milena Maragon, le due ragazze 21enni di Paderno travolte mentre si dirigevano camminando verso la festa di Brivio.

La richiesta di condanna è stata formulata davanti al giudice per l’udienza preliminare Gianluca Piantadosi, nell’ambito del processo in corso con il rito abbreviato (quindi con lo sconto di un terzo della pena), e la cui definizione è attesa per luglio. Da quanto appreso a palazzo di giustizia, le famiglie delle vittime avrebbero ricevuto un risarcimento dalla compagnia di assicurazione, e per questo sarebbero uscite le parti civili dal processo.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini della procura, il 34enne la sera del 20 settembre scorso, lungo via per Airuno, “giunto all’altezza del civico 17”, in corrispondenza dell’incrocio di fronte a una palestra, procedendo “a una velocità pari a circa 81,5 km/h (con limite a 70 ndr) e, quindi, non regolando la velocità del mezzo in base alle caratteristiche e condizioni della strada”, è andato a impattare i corpi delle due ragazze, che camminavano in fila indiana assieme alla terza amica rimasta illesa.

Il giorno successivo sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza di una azienda al civico 25. I video, alle ore 22:07, hanno ripreso il passaggio del carro attrezzi. In pochi secondi il veicolo, giunto nei pressi dell’incrocio con il centro fitness, si è avvicinato progressivamente al margine destro della carreggiata, e si è scontrato con altro mezzo posteggiato sul lato destro destra, investendo le due ragazze.

L’uomo, quella sera, si trovava in Italia per la consegna di uno scooter dopo aver guidato per tutto il giorno. I test medici avevano rilevato la presenza di stupefacenti. Il 34enne aveva ammesso di aver fumato marijuana, ma solo qualche giorno prima. Su questa circostanza la difesa ha opposto una consulenza in base alla quale l’imputato non poteva essere considerato “alterato” dalla droga, cercando dunque di far levare un’aggravante che alza molto la pena.

Da palazzo non sono trapelate ulteriori informazioni sulla requisitoria del pm, sulle valutazioni formulate per arrivare a una richiesta di due anni e otto, e sulla discussione della difesa. La sentenza è prevista alla prossima udienza, fissata per la tarda mattinata dell’8 luglio.

Il polacco, incensurato, dopo essere stato in carcere, si trova attualmente agli arresti domiciliari in una comunità del milanese, con applicazione del braccialetto elettronico. Oggi era presente, scortato dalla polizia penitenziaria. Dopo il fatto, aveva presentato le sue scuse alle famiglie delle due ragazze, distrutte dalla tragedia.

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