Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 16 Luglio 2026
La “ladra dell’abbraccio” colpisce il Casatese: tre episodi in pochi giorni
Una giovane donna avrebbe avvicinato anziani con la scusa di un ringraziamento per poi cercare di sottrarre loro la collana d’oro durante un abbraccio. Un furto riuscito, un tentativo sventato e un nuovo caso segnalato alimentano la preoccupazione nel Casatese
Lettura 1 min.Monticello Brianza
Tre episodi in pochi giorni, tutti riconducibili allo stesso schema d’azione: una donna giovane, di aspetto curato e con accento straniero, avvicina un anziano con un abbraccio affettuoso e gli sottrae la collana d’oro che indossa. È quanto emerso nell’area del Casatese, dove il fenomeno desta crescente preoccupazione tra i residenti, in particolare tra la popolazione più anziana.
L’ultimo caso in ordine di tempo si è verificato a Monticello Brianza, in località Torrevilla, tra il cimitero e il centro di equitazione della zona. Sul finire della scorsa settimana, come raccontato sui social network dai cittadini, una donna dalle stesse caratteristiche fisiche già segnalate altrove avrebbe abbordato un anziano fingendo di volerlo ringraziare per una breve conversazione. L’abbraccio con cui avrebbe sigillato il presunto gesto di cortesia sarebbe servito in realtà a sfilargli la collana d’oro dal collo, senza che la vittima se ne accorgesse subito.
Il primo episodio noto, secondo le testimonianze raccolte, si sarebbe verificato circa dieci giorni fa a Missaglia, nella frazione di Missagliola. In via Marconi, un uomo anziano sarebbe stato fermato dalla donna con la scusa di un ringraziamento per alcune indicazioni stradali fornite poco prima. Solo dopo l’abbraccio l’uomo si sarebbe reso conto che la catenina d’oro non c’era più, con una perdita che alle vittime di questo tipo di raggiro provoca, oltre al danno economico, anche un forte disagio emotivo.
Un tentativo con le stesse modalità sarebbe stato registrato pochi giorni più tardi, lo scorso lunedì, a Maresso. Qui il copione si è però interrotto: la donna presa di mira, insospettita dall’insistenza con cui la sconosciuta cercava il contatto fisico, sarebbe riuscita a sottrarsi al tentativo di raggiro, evitando il furto. Al momento non è possibile stabilire con certezza se i tre episodi siano opera della stessa persona, ma le somiglianze nella descrizione fisica e nelle modalità operative fanno pensare a un unico soggetto attivo tra i comuni della zona.
Non risultano al momento denunce formali confermate alle forze dell’ordine, cui spetterà l’eventuale accertamento.
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