Maxi sequestro di droga nel garage: arrestato 32enne di Casatenovo

I carabinieri scoprono 18 chili tra hashish e marijuana nascosti in un box a Carate Brianza. In casa trovati anche 6.400 euro in contanti, cellulari e materiale per il confezionamento. Per l’uomo disposti gli arresti domiciliari.

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Casatenovo

Ufficialmente disoccupato, ma con quasi settemila euro in contanti in casa, una macchina e un garage in affitto nel comune di Carate Brianza, nel monzese. Proprio dentro a quel box, utilizzato da un trentaduenne di Casatenovo, i carabinieri hanno scoperto diciotto chili di sostanze stupefacenti: la probabile fonte di reddito dell’uomo, secondo le indagini dei militari della compagnia di Seregno. L’uomo, cittadino di Casatenovo, comune in cui vive assieme alla compagna, è finito in carcere con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e successivamente trasferito ai domiciliari (per lui la procura aveva chiesto il carcere) su decisione dell’autorità giudiziaria di Monza.

Pesanti gli elementi raccolti dai carabinieri contro di lui, a partire naturalmente dalla sostanza. In tutto circa diciotto chili tra hashish in panetti e influorescenze di marijuana, che aveva occultato all’interno del garage. Oltre alla droga, i militari hanno rinvenuto e sequestrato quattro diversi telefoni cellulali, vario materiale per il confezionamento e 6400 euro in contanti. L’operazione dei militari è scattata lunedì 15 giugno. Il 32enne italiano è stato bloccato mentre usciva con l’auto proprio dal box, in un sotterraneo di Carate. Una volta tornato in superficie, si è trovato l’auto dei carabinieri, che gli ha chiesto conto della sua presenza e ha proceduto alla perquisizione. Dopo una notte in camera di sicurezza, il 32enne è stato condotto nella mattinata di ieri a palazzo di giustizia di Monza, per l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice Valentina Leggio.

Nei confronti del casatese, sconosciuto alle forze dell’ordine, il sostituto procuratore Michele Trianni ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice, però, ha accolto l’istanza dell’avvocata Vanessa Colnago, difensore d’ufficio del 32enne, trasferito così agli arresti domiciliari. Il processo per direttissima è stato rinviato alla prossima udienza fissata a luglio.

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