Cronaca / Merate e Casatese
Domenica 08 Febbraio 2026
Merate, caduta nella botola lasciata aperta dai ladri: Graziella Pozzi muore dopo un mese
La 67enne era precipitata in un condotto di aerazione in giardino durante un tentativo di furto nella sua abitazione. Si prospetta l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo.
Merate
Si è spenta dopo un mese di agonia Graziella Pozzi, la pensionata di 67 anni residente nella frazione di Novate di Merate che, la sera del 5 gennaio, era precipitata in un condotto di aerazione della propria abitazione, lasciato aperto da ignoti durante un tentativo di furto. La donna è deceduta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto. La ricostruzione della dinamica dei fatti risale alla vigilia dell’Epifania.
Secondo quanto accertato, un gruppo di malviventi aveva tentato di fare irruzione nella villetta di via Donatori di organi, dove la donna viveva con il marito. I ladri avevano rimosso la grata di una “bocca di lupo” che conduce alla taverna e forzato una finestra, ma l’attivazione del sistema di allarme li aveva costretti a una fuga precipitosa.
Nella ritirata, i soggetti non avevano riposizionato la copertura metallica. Poco dopo, Graziella Pozzi, rientrata in casa dopo alcune commissioni, era uscita in giardino per accendere le luminarie dell’albero di Natale. A causa dell’oscurità, la donna non si era avveduta del pericolo, mettendo il piede nel vuoto e cadendo nel pozzetto per circa un metro e mezzo. «Graziella non tornava più, mi sono preoccupato, sono andato a cercarla e l’ho trovata lì, incosciente», aveva dichiarato il marito Erminio Viscardi, che per primo aveva dato l’allarme. Sul posto erano intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Trasferita d’urgenza al nosocomio lecchese, la donna era stata sottoposta a un intervento chirurgico delicato per un profondo trauma cranico.
Nonostante i tentativi dei medici di ridurne la sedazione nelle settimane successive, la paziente non ha mai ripreso conoscenza. Il decesso della donna, che per anni aveva prestato servizio come ausiliaria proprio in ambito ospedaliero, apre ora nuovi scenari investigativi. La Procura della Repubblica di Lecco deve decidere se disporre l’autopsia prima di rilasciare il nulla osta per le esequie. Non si esclude che il fascicolo d’indagine, inizialmente aperto per tentato furto, possa essere aggiornato con ipotesi di reato più gravi legate al decesso conseguente ad altro delitto. Al momento la salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria; la comunità di Novate e i figli della vittima, Andrea e Matteo, attendono di poter fissare la data dell’ultimo saluto. L’episodio aveva causato indignazione a Merate, dove purtroppo gli episodi di furti in appartamento sono abbastanza comuni, soprattutto nelle frazioni di Novate, Sartirana e Pagnano.
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