Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 29 Aprile 2026
Morte di Giorgia e Milena, trattative per il risarcimento
Il gup ha rinviato l’udienza a giugno per permettere alle parti di definire i risarcimenti con l’assicurazione polacca del carro attrezzi. L’autista Krzysztof Lewandowski, imputato per duplice omicidio stradale aggravato, aveva investito le due 21enni lungo via per Airuno la sera del 20 settembre 2025.
Lecco
Trattative in corso per la definizione del risarcimento in capo alla compagnia assicurativa polacca che garantiva il carro attrezzi guidato da Krzysztof Lewandowski la sera del 20 settembre 2025, quando investì e uccise Giorgia Cagliani e Milena Maragon, le due 21enni di Paderno travolte mentre camminavano verso la festa di Brivio. Una volta perfezionato questo aspetto, secondo quanto emerso a palazzo di giustizia, il processo che vede imputato il 34enne dell’est dovrebbe andare a conclusione.
Il gup Gianluca Piantadosi ha concesso un rinvio dell’udienza alla metà di giugno, per permettere alle parti di chiudere l’aspetto relativo al ristoro dei danni alle famiglie delle ragazze, amiche inseparabili che quella sera si trovavano in compagnia di una terza giovane che le ha viste morire davanti ai suoi occhi. Il reato contestato dalla procura è quello di duplice omicidio stradale, aggravato dalla circostanza di aver assunto cannabinoidi. Un fatto che lo stesso autista, prima finito direttamente in carcere, oggi agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico in una comunità della provincia di Milano, ha ammesso, dicendo però di aver fumato marijuana qualche giorno prima del drammatico incidente.
La presenza della sostanza nel sangue dell’imputato è stata confermata dagli accertamenti condotti dalla procura, ma la difesa punterebbe a dimostrare che non era tale da inficiare la lucidità, cercando dunque di far decadere l’aggravante attraverso il deposito di una consulenza medica prodotta in aula. Secondo quanto ricostruito, Lewandowski, la sera del 20 settembre scorso, lungo via per Airuno, «giunto all’altezza del civico 17», in corrispondenza dell’incrocio di fronte a una palestra, procedendo «a una velocità pari a circa 81,5 km/h (con limite a 70 ndr) e, quindi, non regolando la velocità del mezzo in base alle caratteristiche e condizioni della strada», andava a impattare i corpi delle due ragazze, che camminavano in fila indiana assieme alla terza amica rimasta illesa.
Il giorno successivo sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza di una azienda al civico 25. I video, alle 22.07, immortalano il passaggio del furgone. In pochi secondi il furgone, giunto nei pressi dell’incrocio con il centro fitness, si avvicina progressivamente al margine destro della carreggiata, si scontra con altro veicolo posteggiato alla sua destra, e purtroppo investe le due ragazze. L’uomo, quella sera, si trovava in Italia per la consegna di uno scooter dopo aver guidato per tutto il giorno.
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