Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 22 Luglio 2026
Nuova stretta sulla movida a Merate
Firmata dal sindaco Mattia Salvioni una nuova ordinanza per contenere schiamazzi e disturbo della quiete pubblica. Nel centro storico locali chiusi dall’1.30 alle 6, mentre in tutto il territorio comunale sarà vietata la vendita per asporto di alcolici e superalcolici dalle 22 alle 6
Lettura 1 min.Merate
Fino al 16 agosto saranno in vigore a Merate nuove limitazioni agli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche nel centro storico e sull’intero territorio comunale. Il provvedimento, firmato dal sindaco Mattia Salvioni nasce dalle segnalazioni dei residenti del centro storico, che hanno lamentato disturbo notturno legato allo stazionamento di persone nelle aree pubbliche fino alle prime ore del mattino.
L’ordinanza evidenzia come i fenomeni di aggregazione notturna si concentrino in prossimità dei pubblici esercizi che restano aperti fino a tarda notte, e come l’acquisto di alcolici in orario serale favorisca la presenza di persone in stato di alterazione psico-fisica, con conseguente disturbo della quiete pubblica.
Il sindaco ha inoltre richiamato la scadenza, avvenuta il 17 maggio, delle analoghe limitazioni previste da una precedente ordinanza dello scorso aprile, da cui la necessità di un nuovo intervento in attesa di un eventuale regolamento comunale definitivo sulla materia.
Nelle vie del centro cittadino, tra cui piazza Eroi, piazza Prinetti, via Baslini, via Manzoni, piazza Vittoria, piazza Italia, via Trento, viale Lombardia, piazza Libertà, via Roma e diverse altre strade limitrofe, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande dovranno restare chiusi dall’1,30 alle 6.
Su tutto il territorio comunale scatta invece il divieto, dalle 22 alle 6, di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di market, supermercati e minimarket, compresi i distributori automatici. Le limitazioni non si applicano agli eventi autorizzati dall’amministrazione comunale.
Per chi viola le prescrizioni è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 5mila euro. In caso di violazioni reiterate per due volte nell’arco di un anno, l’ordinanza richiama la possibilità per il questore di disporre la sospensione dell’attività fino a un massimo di quindici giorni, ai sensi della normativa sulla sicurezza urbana.
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