Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 19 Febbraio 2026
Ospedale Mandic di Merate, al via l’ampliamento del Pronto soccorso
L’intervento strutturale porterà la superficie del reparto dagli attuali 800 a 1.200 metri quadrati con un’Area di osservazione breve con 8 posti letto.
Merate
Lunedì 2 marzo inizieranno i lavori di riqualificazione e ampliamento del Pronto Soccorso dell’ospedale San Leopoldo Mandic di Merate. L’intervento mira a rispondere alla crescente complessità clinica del territorio attraverso un’evoluzione strutturale che porterà la superficie del reparto dagli attuali 800 a 1.200 metri quadrati.
Il progetto prevede una riorganizzazione profonda dei flussi e degli spazi per ottimizzare l’assistenza e la sicurezza di pazienti e operatori sanitari. Il fulcro della nuova struttura sarà un open-space dedicato alla gestione della media e alta complessità, concepito per permettere il monitoraggio costante dei degenti.
La redistribuzione delle aree funzionali consentirà una netta separazione tra i percorsi clinici in base alla gravità del caso, migliorando l’efficienza operativa. Tra le novità principali figura l’istituzione di un’Area di Osservazione Breve (Obi) dotata di 4 + 4 posti letto.
Questo spazio sarà riservato a chi necessita di approfondimenti diagnostici o monitoraggio terapeutico prima di decidere per la dimissione o il ricovero. In questo ambito, verrà attivato un modello di cogestione tra l’Obi e il reparto di medicina, specificamente orientato al paziente geriatrico: l’obiettivo è garantire una valutazione precoce della fragilità e una migliore continuità delle cure per la popolazione anziana, che in provincia di Lecco rappresenta una quota significativa dell’utenza (secondo i dati Istat 2024, l’indice di vecchiaia nel lecchese è superiore alla media nazionale, con circa 190 anziani ogni 100 giovani).
Il piano di intervento include il rifacimento dell’area triage, progettata per assicurare maggiore riservatezza e rapidità nella valutazione iniziale. Sul fronte della sicurezza sanitaria, sono previsti percorsi separati e locali dedicati per pazienti con sospette patologie infettive, in linea con gli standard di prevenzione del rischio biologico. Inoltre, ci sarà un’area protetta dedicata all’accoglienza delle vittime di violenza, studiata per offrire supporto assistenziale in un ambiente che garantisca la massima tutela della privacy.
L’avvio del cantiere rappresenta un passaggio atteso per il presidio di Merate, punto di riferimento per il Meratese e il Casatese. La direzione ha impostato il progetto per garantire che l’incremento delle superfici si traduca in una distribuzione più razionale dei carichi di lavoro. Durante la fase dei lavori, l’amministrazione comunale e la dirigenza sanitaria monitoreranno l’andamento del cantiere per ridurre al minimo i disagi all’utenza. Al termine dell’intervento, il San Leopoldo Mandic disporrà di una struttura tecnologicamente avanzata e dimensionalmente adeguata ai bisogni del bacino di utenza, che si estende oltre i confini del meratese, comprendendo anche il casatese e l’isola bergamasca.
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