Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 03 Giugno 2026
Traffico in tilt sul ponte San Michele: Lecco e Bergamo chiedono l’intervento dei prefetti
L’aumento del traffico causato dalla chiusura del ponte di Brivio sta mettendo sotto pressione il ponte San Michele tra Paderno e Calusco. Le Province di Lecco e Bergamo chiedono un tavolo di coordinamento per affrontare una situazione che rischia di peggiorare con la ripresa autunnale
Lettura 1 min.Paderno d’Adda
Ponte di Brivio, il traffico scarica sul San Michele: le Province di Lecco e Bergamo chiedono un tavolo ai Prefetti. I presidenti delle Province di Lecco e Bergamo, hanno inviato una lettera congiunta ai Prefetti di entrambe le province per chiedere un incontro di coordinamento sulla viabilità alternativa al ponte di Brivio, chiuso per lavori di riqualificazione strutturale al km 20+770 della strada statale 342 «Briantea».
A firmare il documento sono la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli. Il nodo del problema è il ponte San Michele, che collega Paderno d’Adda e Calusco d’Adda e sul quale si è concentrato il traffico deviato dalla chiusura del ponte di Brivio.
«Il traffico veicolare, contrariamente a quanto rappresentato da ANAS, che aveva indicato altri percorsi alternativi, si è di fatto riversato sulla SP 166, in Comune di Calusco d’Adda, per la Provincia di Bergamo, e sulla SP 54, in Comune di Paderno d’Adda, per la Provincia di Lecco, attraversando il fiume Adda mediante il ponte san Michele, viadotto che consente il transito esclusivamente a senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, e che impone la sospensione della circolazione in concomitanza con il passaggio dei treni sul livello inferiore rispetto alla carreggiata stradale».
Il risultato è che nelle ore di punta il passaggio resta interdetto su entrambi i lati per oltre il 60% del tempo. I dati riportati nella lettera restituiscono la dimensione del fenomeno: prima della chiusura del ponte di Brivio, il flusso giornaliero sul tratto si attestava intorno ai 26.000 veicoli; oggi ha superato quota 37.000, con un incremento del 30%. Le code raggiungono i 2 km sulle direttrici principali e sulle strade secondarie di accesso al ponte, mentre i tempi di attraversamento arrivano in alcuni casi a superare i 50 minuti — la mattina sul versante bergamasco, la sera su quello lecchese. Il traffico si riversa anche nelle vie interne dei centri abitati e crea congestioni alle rotatorie e agli incroci semaforici di Paderno d’Adda e Calusco d’Adda.
Le due Province sottolineano che la situazione rischia di aggravarsi ulteriormente a settembre, quando i flussi tra le due province storicamente si intensificano dopo la pausa estiva. Per questo chiedono ai Prefetti Luca Rotondi, per Bergamo, e Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, per Lecco, di promuovere un tavolo che riunisca prefetture, province, comandi provinciali dei Carabinieri, sezioni della Polizia Stradale e sindaci dei Comuni interessati. La lettera è stata inviata per conoscenza anche all’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi e ai sindaci di Cisano Bergamasco, Brivio, Calusco d’Adda, Paderno d’Adda e Robbiate.
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