Truffa da 200mila euro a un’anziana: nei guai fondatore di associazione per bimbi autistici

Fingendosi consulente del tribunale e vantando legami con la polizia postale, avrebbe sottratto decine di migliaia di euro a una nonnina. L’indagato è un volontario noto in Brianza

Merate

È accusato di aver truffato una signora brianzola 85enne, facendole credere di essere travolta dai debiti attraverso false notizie, e facendosi consegnare quasi 200mila euro, vantando conoscenze nella Polizia postale, e spacciandosi per consulente del Tribunale di Monza.

Il reato contestato a Francesco Castigliego, 40 anni, noto a Merate per il suo impegno nell’associazione Edo is One, centro creato per sostenere i bambini autistici, è quello di truffa aggravata. Secondo quanto emerso da fonti legali, il procedimento, aperto davanti al Tribunale di Monza, è passato attraverso l’udienza predibattimentale, ed è stato rinviato alla fine di settembre per trattative su un risarcimento alla parte offesa, che si è costituita parte civile.

Stando a quanto contestato, il presunto reato si sarebbe consumato in provincia di Monza nel 2021. L’imputato avrebbe indotto la signora a credere di essere gravata da molti debiti con il Fisco. Per rendere più credibile la storia, sempre secondo le accuse mosse dal pm Marco Santini, avrebbe detto di vantare un rapporto di collaborazione con la Polizia postale, e si sarebbe pure inventato un fantomatico incarico come consulente del Tribunale.

Una volta carpita la fiducia della donna, all’epoca ottantenne, si sarebbe fatto trasferire sul proprio conto una somma di denaro pari a 186mila euro, attraverso vari bonifici di importo variabile tra i 200 e i 14mila euro. Castigliego è un personaggio noto nel territorio per la creazione di Edo is One, associazione che si occupa di offrire informazioni, supporto, assistenza concreta a tutti coloro che hanno a che fare con persone nello spettro autistico.

Anni fa era emerso il caso di un ragazzo preso di mira da quattro bulli perché autistico. Con messaggi deliranti inviati attraverso una chat Whatsapp appositamente creata per prenderlo in giro e spaventarlo. Alla fine, la vittima, un quindicenne autistico del Meratese, non ce l’aveva più fatta, e ne aveva parlato con i genitori. La denuncia ai carabinieri di Merate contro ignoti per cyberbullismo era stata però presentata proprio da Edo is One, a cui i genitori dell’adolescente si erano rivolti per cercare aiuto.

Successivamente, però, la stessa associazione (la cui pagina Facebook non è aggiornata dal 2024) era finita al centro di una serie di denunce per presunti comportamenti poco chiari relativi a richieste di denaro avanzate dallo stesso Castigliego.

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