Va al supermercato e lo prendono a fiocinate

Un sessantenne di Montevecchia era nel parcheggio di un supermercato a Carvico quando è stato colpito da un dardo. Arrestato l’aggressore

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Montevecchia

Un sessantenne di Montevecchia è finito in ospedale lunedì pomeriggio dopo essere stato colpito all’addome da una fiocina.

A ferirlo, sparando il dardo da una decina di metri, utilizzando un fucile del tipo impiegato dai sub nelle immersioni, un cinquantanovenne residente a Terno d’Isola, individuato dai carabinieri al termine di un veloce ma fruttuoso lavoro investigativo durato tutto il pomeriggio.

L’aggressione si è consumata poco prima delle 14, nel piazzale davanti al nuovo supermercato di Carvico, dove il sessantenne meratese si trovava insieme alla moglie di 56 anni.

I due erano in piedi nel piazzale quando, a un certo punto, è sopraggiunta una Fiat Punto che ha accostato. Quindi l’uomo al volante ha abbassato il finestrino, puntato la fiocina, preso la mira e premuto il grilletto, colpendo all’addome il sessantenne montevecchino, che si è accasciato a terra dolorante.

Subito dopo, l’aggressore è fuggito mentre attorno al ferito e alla moglie si radunavano molte persone, pensando a un infarto. Tra loro, anche un medico che, uscita dal supermercato, dove si era recata per la spesa, ha prestato le prime cure, mentre veniva allertata la centrale operativa del 112 per un codice rosso e sul posto venivano inviate un’ambulanza a sirene spiegate e l’elisoccorso.

Cosciente ma dolorante, in attesa di essere medicato, il ferito ha continuato a chiedersi chi e perché lo avesse colpito.

Mentre la seconda domanda è ancora senza risposta, alla prima hanno velocemente fornito una soluzione gli uomini dell’Arma.

Nella tarda serata, a qualche ora di distanza dall’inconsueta aggressione, i carabinieri della compagnia di Zogno, aliquota operativa, con il supporto dei colleghi della stazione dei carabinieri di Zogno, hanno infatti sottoposto a fermo come indiziato di delitto un uomo di 59 anni, residente a Terno d’Isola.

Al momento, le forze dell’ordine hanno forti sospetti che sia stato proprio lui a puntare il fucile da sub e colpire con una fiocina all’addome il montevecchino.

Per scovarlo, i militari sono partiti dall’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza. Una volta individuata l’automobile, ne hanno ricostruito i movimenti, rintracciando il presunto aggressore a Sarnico attorno alle 21.30.

Il bergamasco è stato inoltre riconosciuto dalla moglie del ferito. Solo a quel punto, i carabinieri hanno perquisito l’auto e l’abitazione del sospetto, scoprendovi undici coltelli di varie dimensioni, un machete e un fucile subacqueo che potrebbe essere proprio quello utilizzato per ferire il sessantenne.

L’aggressore è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e trattenuto nelle camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Zogno, in attesa della traduzione in carcere a Bergamo.

Quanto al ferito, dopo essere stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è stato sottoposto a intervento chirurgico ma non è fortunatamente in pericolo di vita.

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