Vandali alla casetta dell’acqua di Monticello: impianto fuori uso

Danneggiato l’erogatore di via Jacopo della Quercia, chiusura anticipata per avviare l’ammodernamento. Addio alle monetine: il nuovo sistema punta a ridurre furti e atti vandalici

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Monticello Brianza

A Monticello la casetta dell’acqua di via Jacopo della Quercia è inutilizzabile, a seguito di un episodio di vandalismo che ha danneggiato l’impianto. Il fermo dell’erogatore, comunicato dal Comune, si va ad aggiungere a una lunga serie di danneggiamenti registrati sul territorio: da inizio anno se ne contano una trentina, come confermato nei giorni scorsi da Lario Reti Holding, la società che gestisce il servizio idrico.

L’episodio ha reso necessario anticipare uno stop già previsto. La struttura era infatti destinata a un intervento di ammodernamento tecnologico concordato tra il Comune e Lario Reti Holding, che prevede il rinnovo dell’impianto e, soprattutto, il superamento del pagamento a monete. Il nuovo sistema di erogazione funzionerà tramite una tessera elettronica ricaricabile, che sostituirà integralmente le monetine attualmente in uso. Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, la scelta di eliminare il pagamento in contanti non risponde soltanto a un’esigenza di modernizzazione, ma anche a una logica di prevenzione: i sistemi a moneta, spiegano dal Comune, «risultano particolarmente esposti ad atti vandalici e tentativi di effrazione», e il passaggio alla tessera dovrebbe quindi ridurre il rischio di nuovi episodi come quello che ha colpito l’impianto di via Jacopo della Quercia. Per rendere operativo il nuovo sistema sarà installato, al piano terra del Municipio, un totem attraverso cui i cittadini potranno ritirare e ricaricare le tessere elettroniche, così da garantire un accesso agevole al servizio anche una volta esaurito l’utilizzo delle monete. Il Comune ha fatto sapere che ulteriori dettagli sulle modalità di distribuzione e utilizzo delle tessere saranno comunicati al termine dei lavori tecnici sull’impianto e dell’installazione della macchinetta negli uffici comunali.

Nel frattempo la casetta resta chiusa, e l’amministrazione comunale si è rivolta alla cittadinanza con un messaggio di scuse per il disagio arrecato: «Ci scusiamo per il temporaneo disagio e ringraziamo tutti per la collaborazione». Il caso si inserisce in un contesto più ampio di episodi analoghi che negli ultimi mesi hanno interessato diverse case dell’acqua nel territorio gestito da Lario Reti Holding, spingendo la società e i Comuni serviti a valutare interventi strutturali sui sistemi di pagamento come deterrente ai raid vandalici.

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