Oggiono, un altro medico di base lascia e l’ambulatorio temporaneo è fuori uso

Le dimissioni di Colombo e l’incendio in via Bachelet pesano su migliaia di utenti. Il sindaco attiva i servizi sociali.

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Oggiono

Dita incrociate affinché davvero l’ambulatorio temporaneo di base Amt riapra al più presto in via Bachelet e, almeno, entro il 5 ottobre: infatti, dal prossimo primo ottobre un altro medico di base, Daniele Colombo, cesserà il servizio. Il sindaco, Chiara Narciso, conferma: «Sabato è arrivata ai mutuati la comunicazione delle dimissioni. Indubbiamente è un altro grosso problema, che si aggiunge a quello del recente pensionamento di Gian Antonio Colombo».

Normalmente i pazienti che restano senza medico vengono indirizzati all’ambulatorio temporaneo Amt, ma quello di Oggiono è inutilizzabile dopo l’incendio del poliambulatorio Asst “Casa di comunità” di via Bachelet, con previsione ufficiale di riapertura a ottobre e, attualmente, il recapito è Lecco, in via Ghislanzoni. Il viaggio per molti pazienti è troppo disagevole, specie per chi è solo e in difficoltà di spostamento, quindi il sindaco ha attivato dai giorni scorsi i Servizi sociali e la Protezione civile per eventuali trasporti, ma finora solo i mutuati di Gian Antonio Colombo si trovavano in questa condizione, mentre da ottobre si aggiungeranno quelli di Daniele Colombo: insomma, un paio di migliaia di persone.

Nella sua comunicazione, Colombo non le manda a dire: «Le motivazioni dietro questa mia decisione - fa sapere - sono molteplici e ponderate: dipendono non solo da un’insoddisfazione lavorativa personale, ma anche da fattori organizzativi, burocratici e politici che rendono quotidianamente il lavoro del medico più oneroso e il futuro della professione incerto. La scarsa considerazione da parte delle istituzioni sminuisce la dignità della professione di medicina generale e i provvedimenti organizzativi recenti comportano un impatto negativo sulla qualità del lavoro, già vessata da un carico di pazienti eccessivo e dalle numerose criticità socio-sanitarie del nostro territorio. Oltre a questo si aggiunge la volontà di crescita professionale personale. Sono dispiaciuto - dice il dottore - di perdere il rapporto fiduciario instaurato in questi tre anni. Purtroppo, mi rendo conto che questa mia decisione metterà in difficoltà i pazienti e per questo trovo doveroso nei loro confronti avvertirli con due mesi di anticipo; tuttavia non ho notizie di eventuali sostituti e i miei colleghi sono già oltre il carico massimale consentito; nonostante comprenda la loro preoccupazione, chiedo di non insistere con richieste di presa in carico che i colleghi non possono esaudire. Se dovessi venire a conoscenza di altre informazioni, sarà mia premura comunicarle».

A Oggiono i lavori di ripristino della Casa di comunità interessata dall’incendio dovrebbero concludersi indicativamente per il 5 ottobre: nessuna prospettiva più a breve, in ogni caso, per dialisi e terapie Tao. Afferma il sindaco di Oggiono: «Informalmente, a noi è stato detto che dalla prima settimana di agosto potrebbero però riaprire, nell’ala più nuova del poliambulatorio, proprio l’Amt, il servizio Infermiere di famiglia e di comunità, le attività psicologiche e le vaccinazioni».

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