Dalla ricetta della nonna a Piani di Bobbio Spirits: in Valsassina nasce l’amaro del territorio

Due giovani della Valsassina, Ivan Arrigoni e Simone Anghileri, hanno trasformato una ricetta di famiglia in un progetto artigianale che propone un amaro e un gin ispirati al territorio e alle tradizioni locali

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Barzio

Una ricetta di famiglia, una cena tra amici e la voglia di trasformare una passione in un progetto concreto. Nasce così Piani di Bobbio Spirits, la nuova avventura di Ivan Arrigoni e Simone Anghileri, due giovani valsassinesi che hanno deciso di portare sul mercato un amaro legato alla tradizione locale e, insieme, un gin pensato per raccontare il territorio con un linguaggio più contemporaneo.

L’idea è nata quasi per caso, a fine cena, assaggiando un amaro preparato in casa seguendo una vecchia ricetta recuperata da un libro della nonna. Un prodotto familiare, tramandato e riscoperto, che ha colpito subito per il suo sapore e ha acceso la curiosità dei due amici. Da lì sono cominciati i ragionamenti, le prove, gli aggiustamenti e infine la scelta di dare vita a una piccola produzione.

Il primo prodotto è proprio l’amaro Piani di Bobbio Spirits, che mantiene il legame con la ricetta originaria ma è stato reso più morbido e adatto a un pubblico più ampio. Tra le botaniche ci sono achillea moscata e rosmarino, con una lavorazione ancora basata sull’infusione delle erbe, scelta che Arrigoni e Anghileri rivendicano come elemento distintivo rispetto a prodotti più industriali. Il risultato è un amaro da 25 gradi, dolce e rotondo al primo assaggio, con un finale erbaceo che richiama la montagna e le tradizioni della Valsassina.

Accanto all’amaro è arrivato anche un gin. In questo caso il punto di partenza è stata la passione personale dei due giovani per il gin tonic e il desiderio di costruire una ricetta propria. La base è classica, con ginepro, coriandolo e cardamomo, arricchita da note agrumate di arancia dolce, arancia amara, limone e bergamotto. Per il futuro l’obiettivo è sviluppare un gin ancora più coerente con il progetto territoriale, utilizzando botaniche capaci di richiamare in modo più diretto i Piani di Bobbio e l’ambiente montano.

Il legame con la Valsassina non è solo nel nome. Anche l’immagine del prodotto richiama le montagne e il profilo dei Campelli, a conferma della volontà di valorizzare una valle già conosciuta per i suoi formaggi, per il turismo e per una tradizione enogastronomica che può ancora allargarsi. «La valle è bella e offre un sacco di cose», spiegano i due, convinti che anche un amaro o un gin possano diventare un piccolo strumento di promozione territoriale.

La risposta dei locali è stata positiva. In poco tempo i prodotti sono entrati in bar, ristoranti, pizzerie e alimentari della Valsassina, con i primi riordini già arrivati. Una soddisfazione importante per una realtà appena nata, che procede con piccoli lotti anche per mantenere alta la qualità. L’interesse del territorio, raccontano Arrigoni e Anghileri, è stato superiore alle aspettative: alcuni locali sono stati contattati direttamente, altri invece si sono fatti avanti spontaneamente.

Il progetto resta artigianale, costruito nei ritagli di tempo, perché entrambi continuano a svolgere il proprio lavoro. Ma la passione non manca. Tra le idee future c’è anche una novità più leggera ed estiva, forse legata al limone e alla salvia, con uno sguardo non solo alla Valsassina ma anche al lago e a un territorio lecchese più ampio. Nel mirino c’è anche la Sagra delle Sagre, che potrebbe diventare una vetrina importante per farsi conoscere da un pubblico più vasto.

Per ora Piani di Bobbio Spirits si trova soprattutto in Valsassina e può essere seguito attraverso la pagina Instagram del progetto, dove vengono segnalati i locali che propongono i prodotti. In prospettiva arriverà anche un sito internet, ma il messaggio dei due giovani produttori è chiaro: il modo migliore per scoprire l’amaro e il gin è salire in Valsassina, visitarne i paesi, fermarsi in un locale e assaggiare con consapevolezza.

Bere meno, bere meglio: è questa la filosofia che accompagna la nascita di Piani di Bobbio Spirits. Un progetto piccolo, ma con radici ben piantate nel territorio e l’ambizione di raccontare la Valsassina anche attraverso un bicchiere.

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