Il sindaco di Parlasco si dimette dopo un anno e mezzo di mandato

Venuta meno la compattezza del gruppo consiliare eletto (tre su sette di maggioranza) a sostegno dell’Amministrazione, Dino Pomi ha maturato la decisione di dimettersi

Parlasco

Il sindaco di Parlasco, Dino Pomi, si è dimesso. Lo stesso primo cittadino del piccolo comune valsassinese, che conta 135 abitanti, in una nota spiega le ragioni: «A seguito di una riunione di maggioranza da me convocata per verificare la sussistenza delle condizioni politiche necessarie alla prosecuzione del mandato amministrativo, ho preso atto della volontà dei consiglieri Umberto Manzoni, Marco Manzoni e Renato Busi di non rinnovarmi piena fiducia».

Venuta meno la compattezza del gruppo consiliare eletto (tre su sette di maggioranza) a sostegno dell’Amministrazione, la decisione di dimettersi: «Ho ritenuto doveroso, nel rispetto delle norme vigenti, rassegnare le dimissioni dalla carica di Sindaco. Nel corso del mio mandato ho svolto il ruolo affidatomi con senso delle istituzioni, impegno e responsabilità, mettendo sempre al centro l’interesse del Comune di Parlasco e della sua comunità. Con lo stesso spirito ho assunto questa decisione. La parola passa ora agli elettori, che nelle prossime elezioni amministrative di maggio potranno esprimere il loro giudizio sull’operato svolto».

Una chiosa finale che sembra aprire a una ricandidatura. Le dimissioni del sindaco maturano al termine di un’esperienza amministrativa durata circa un anno e mezzo. La Prefettura potrebbe quindi nominare un commissario in attesa delle prossime elezioni amministrative. I cittadini di Parlasco, verosimilmente, torneranno alle urne già in primavera.

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