Cronaca / Valsassina
Sabato 16 Maggio 2026
Lecco, intitolato a Pino Galbani il piazzale davanti ai sindacati
Lecco rende omaggio a Giuseppe “Pino” Galbani, operaio antifascista sopravvissuto al lager di Mauthausen, intitolandogli la piazza davanti alle sedi di Cgil e Cisl. La cerimonia, nel centenario della nascita e a dieci anni dalla morte, ha ricordato il suo coraggio nella Resistenza e il suo impegno civile e sindacale
Lettura 1 min.Lecco
La piazza antistante le sedi di Cgil e Cisl a Lecco è stata intitolata a Giuseppe “Pino” Galbani, l’operaio di Ballabio superstite al campo di concentramento di Mauthausen.
Galbani iniziò giovanissimo a lavorare alla Rocco Bonaiti di Lecco e il 7 marzo 1944, a soli 17 anni, si unì allo sciopero indetto dalle fabbriche lecchesi, per protestare contro il carovita in periodo di guerra e, soprattutto, contro l’occupazione nazifascista. Durante le proteste venne arrestato e fu così condotto nel lager tedesco, dove rimase recluso in condizioni disumane per oltre un anno, fino alla liberazione americana del 5 maggio 1945. Pino divenne così un esempio di resistenza e dedicò parte della sua vita a testimoniare gli orrori nazisti, anche grazie al suo impegno civile e sindacale al fianco di Cgil.
Lecco, in onore dei 100 anni dalla sua nascita e a 10 anni dalla sua morte, ha voluto celebrare a dovere un grande concittadino: nella mattinata di sabato 16 maggio, infatti, di fronte a diverse centinaia di persone, è avvenuta la cerimonia di intitolazione della piazza, promossa da Cgil Lecco, Cisl Monza Brianza Lecco, Comune di Lecco e Anpi.
(Foto di Claudio De Natale)
La giornata si è aperta con alcune testimonianze video dello stesso Galbani, il quale ha raccontato la sua terribile esperienza ai lavori forzati e il prosieguo della sua vita.
Si sono poi susseguiti alcuni interventi istituzionali con Fabio Gerosa, segretario generale Cgil Lecco, che ha spiegato l’importanza dell’inaugurazione: «L’intitolazione non è solo una celebrazione del passato, ma un gesto simbolico importante anche per il presente».
Dello stesso avviso Mirco Scaccabarozzi, segretario generale Cisl Lecco: «A chi reputa inutili questi momenti, voglio rispondere con una citazione di Primo Levi “Ricorda che questo è stato”; bisogna perciò sottolineare con orgoglio questi eventi fortemente democratici». I segretari dei sindacati, inoltre, hanno fatto notare l’importanza del luogo, davanti alle sedi di Cisl e Cgil, e dunque in stretta correlazione col mondo dei lavoratori.
Ha parlato anche il sindaco Mauro Gattinoni che ha evidenziato l’atto di coraggio di Galbani: «Oggi è facile definirsi antifascisti; nel 1944 non lo era affatto e Pino ha pagato per il suo comportamento virtuoso. Lecco rende così il doveroso omaggio a un uomo esemplare».
La giornata si è infine conclusa con la scoperta della targa toponomastica che d’ora in poi darà il nome al luogo: «Piazzale Pino Galbani, operaio antifascista».
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