Ballottaggio, prime interlocuzioni. Orizzonte per Lecco pone le sue condizioni

La lista di Mauro Fumagalli si ferma attorno al 5 per cento ma i voti raccolti potrebbero diventare decisivi nella sfida tra Mauro Gattinoni e Filippo Boscagli. Avviate interlocuzioni, ma il movimento chiede autonomia e maggiore partecipazione.

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Lecco

A Lecco il risultato di Orizzonte per Lecco è inevitabilmente sotto alle aspettative della vigilia. La lista guidata da Mauro Fumagalli si è fermata attorno al 5 per cento, lontana dall’obiettivo di rappresentare il vero ago della bilancia già al primo turno. Ma nelle elezioni comunali, soprattutto quando il distacco tra i candidati resta contenuto, anche una percentuale modesta può assumere un peso politico rilevante. E così quei voti potrebbero ora diventare importanti nella corsa al ballottaggio tra Mauro Gattinoni e Filippo Boscagli.

È questo il quadro emerso durante la riunione convocata mercoledì sera da Fumagalli con candidati, sostenitori e simpatizzanti di Orizzonte per Lecco. Un incontro servito ad analizzare il voto ma anche a rilanciare il ruolo politico del movimento in vista del secondo turno. Nel comunicato diffuso al termine della serata, il gruppo rivendica comunque il valore della proposta portata avanti durante la campagna elettorale, sottolineando le attestazioni di stima ricevute dopo il voto e il consenso raccolto attorno a un progetto definito autonomo, dialogante e distante dai tradizionali schieramenti cittadini. Una lettura politica che prova a valorizzare un risultato numericamente limitato ma considerato significativo per la qualità del consenso ottenuto.

Il vero nodo resta però il ballottaggio. Perché se il risultato ottenuto non consente certo di parlare di exploit elettorale, il bacino di voti raccolto da Orizzonte potrebbe risultare strategico soprattutto per il centrosinistra, chiamato a recuperare terreno per consentire a Mauro Gattinoni di rimontare Filippo Boscagli nella sfida finale per Palazzo Bovara.

Dal movimento precisano che al momento non esistono trattative vere e proprie, ma soltanto interlocuzioni preliminari avviate nelle ore successive al voto. Eventuali aperture, spiegano, dovranno però partire da alcuni punti considerati irrinunciabili: maggiore partecipazione nei processi decisionali, autonomia politica e attenzione alle scelte strategiche per il futuro della città.

Nel comunicato si sottolinea inoltre come eventuali incarichi o rappresentanze non possano rappresentare il fine dell’azione politica, ma soltanto strumenti subordinati ai contenuti, formula inevitabile in questi casi

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