Bione, Piccola, zona rossa: primi nodi per Boscagli

Fissato per lunedì prossimo il primo consiglio comunale dopo le elezioni: diverse scadenze già in ballo I controlli extra in centro terminano, da delibera, il 30 giugno. Stop alla gestione del centro sportivo il 31 agosto

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Lecco

Zona rossa il 30 giugno e gestione del Bione il 31 agosto. Sono queste due le prime date segnate in rosso sul calendario della nuova giunta di Filippo Boscagli. Si tratta di due scadenze formali relative a due temi strategici per Lecco, mentre è già stato fissato per lunedì prossimo il primo consiglio comunale del nuovo corso di centrodestra.

Sicurezza

In primo luogo, la questione sicurezza: l’ordinanza del Prefetto che ha istituito la “vigilanza rafforzata” nel centro di Lecco era entrata in vigore lo scorso 30 marzo ed aveva una durata sperimentale di tre mesi. Pertanto, il provvedimento scade il prossimo 30 giugno ed entro quella data le istituzioni, riunite nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, dovranno decidere se prorogarlo o meno. Quella misura era stata istituita sulla base degli ultimi decreti sicurezza del governo Meloni ed era stato il frutto di diverse riunioni del comitato per l’ordine e la sicurezza svoltesi dopo la morte di Mahmoud Amer, ventenne egiziano senza fissa dimora accoltellato da un altro giovane a inizio marzo in via Sassi. Da quando, grazie al provvedimento, sono stati intensificati i controlli in centro e nell’area della stazione ferroviaria non si sono registrati episodi di cronaca di particolare gravità. In parallelo, la sicurezza è uno dei temi che il centrodestra ha indicato a più riprese come prioritari nella campagna elettorale che lo ha riportato a palazzo Bovara dopo sedici anni. Spetterà ora al sindaco Boscagli e a Marco Caterisano, nuovo assessore alla Polizia locale, sostenere la posizione del Comune nel dialogo con le altre istituzioni e le forze dell’Ordine all’interno del comitato. Un altro dossier altrettanto “urgente” attende invece il nuovo assessore a sport e patrimonio Lorella Cesana: la gestione quotidiana del centro sportivo Bione.

Affidamento

Il prossimo 31 agosto, infatti, scade l’affidamento della gestione del centro sportivo comunale a Sport Plus ssd, la società del gruppo In Sport che aveva vinto la gara bandita dalla precedente amministrazione nel 2024. Il contratto firmato in quella fase aveva una durata di un anno con la possibilità di proroga per ulteriori dodici mesi, poi esercitata nell’estate 2025. Entro due mesi il Comune dovrà quindi decidere se prorogare ulteriormente la concessione, avviare una nuova procedura di gara oppure impostare un modello di gestione del centro sportivo del tutto nuovo. In autunno, peraltro, la cordata di cui fanno parte Intesa Costruzioni e la stessa In Sport dovrebbe presentare la nuova versione della proposta di partenariato pubblico – privato per la riqualificazione complessiva del centro sportivo, una partita che inevitabilmente sarà influenzata anche dalle scelte dell’amministrazione sulla gestione quotidiana del Bione. Rimanendo su questioni legate al patrimonio immobiliare di palazzo Bovara, l’altro dossier “urgente” è la vicenda del cantiere per il nuovo asilo di Bonacina andato a fuoco la scorsa settimana e la necessità di trovare un posto per le famiglie che contavano di poter mandare i loro figli nella nuova struttura ad ottobre.

Sul tavolo della nuova giunta c’è però anche la questione dei magazzini della Piccola: due edifici riqualificati con un investimento di oltre 5 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 63mila euro spesi ad aprile per risolvere il problema dei piccioni, e tutt’ora utilizzati in minima parte in attesa della consegna a S.A. gest, la società che aveva vinto la gara per la gestione a fine 2023 e che dovrà anche allestire gli spazi.

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