Elezioni a Lecco, Colombo: «Il voto si è trasformato in un referendum su Gattinoni»

Il commento del candidato sindaco di Patto per il Nord, Giovanni Colombo, alla luce dei primi risultati

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Lecco

Un risultato in linea con le aspettative, ma letto dentro una dinamica politica che Giovanni Colombo considera riduttiva rispetto ai veri temi amministrativi della città. Il candidato di Patto per il Nord ha commentato così i primi dati emersi dalle urne. “Siamo intorno al 2%, che per un partito nato a gennaio non è né più né meno di quello che mi aspettavo”.

Secondo Colombo, però, la campagna elettorale lecchese si è giocata soprattutto attorno alla figura del sindaco uscente Mauro Gattinoni, trasformandosi più in uno scontro personale e politico che in un confronto sui programmi. “Più che destra e sinistra c’è stato un fronte pro Gattinoni e contro Gattinoni”, ha osservato.

Una dinamica che il candidato autonomista ha detto di non aver apprezzato. “A me non è piaciuta per quanto riguarda la politica che intendo io, che è una politica del costruire, del fare qualcosa per la propria città”.

Colombo ha quindi invitato a leggere con attenzione il dato delle forze autonomiste e territoriali. Sommando infatti il risultato di Patto per il Nord con quello di altre realtà vicine, secondo il candidato emerge comunque una presenza politica significativa. “Noi con il 2% e il movimento di Lodi Castelli con un altro 2% circa facciamo il 4%, quindi vuol dire che questa visione autonomista del Paese ha un suo perché”.

Nel suo ragionamento Colombo ha citato anche il dato dei partiti tradizionali, invitando a un’analisi più approfondita dei numeri emersi dalle urne. “Sono tutte cose che poi vanno esaminate con molta calma e razionalità”, ha detto riferendosi anche alle percentuali attribuite ai partiti nazionali.

Pur consapevole delle difficoltà affrontate da una formazione politica appena nata, Colombo ha infine rivendicato il lavoro svolto durante la campagna elettorale. “È un partito nuovo con poche persone che gestiscono una campagna elettorale complessa come una città capoluogo di provincia, io sono contento del lavoro che ho fatto”.

Quanto al ballottaggio, il candidato ribadisce il proprio approccio: “Io parlo di programmi e di lavoro. Il pro e il contro non mi sono mai interessati”.

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