Politica / Valchiavenna
Sabato 11 Aprile 2026
Elezioni a Madesimo: Masanti pronto a sfidare Scaramellini
Un colpo di scena inaspettato. Franco Masanti, già sindaco dal 2009 al 2019, torna in pista per contendere a Roberto Scaramellini la poltrona di primo cittadino
Madesimo
Il colpo di scena che nessuno si aspettava. In campo alle elezioni comunali per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale a Madesimo ci sarà anche Franco Masanti. Torna in pista l’ex sindaco del comune dell’alta Valle Spluga a caccia di un altro mandato, non consecutivo.
Durante l’ultima riunione di lista, che grosso modo fa capo a buona parte degli appartenenti dei gruppi delle minoranze durante gli ultimi cinque anni di mandato, l’esperto albergatore avrebbe sciolto le ultime riserve. L’ufficialità sarà data all’inizio della prossima settimana, ma non sembrano esserci più dubbi. Roberto Scaramellini, da tempo in pista, avrà un avversario e non sarà certo un avversario da sottovalutare.
Con Masanti ci saranno gli attuali consiglieri di minoranza Lorenzo De Monti e Claudio Tavasci, ma anche un altro nome di peso del passato madesimino: quello di Paola Barri, anche lei ex sindaco del paese dal 1995 al 2004. Tutti insieme, per cercare di contendere a Scaramellini, che ha ricevuto l’appoggio di Patrizia Pilatti, anch’essa tra i consiglieri di minoranza, la guida della stazione turistica.
Masanti, 78 anni, è stato sindaco dal 2009 al 2019, venendo eletto tre volte, ma terminando anzitempo il proprio ultimo mandato per la rottura del gruppo di maggioranza. Dopo alcuni mesi di commissariamento si tornò alle urne nel 2020. Masanti, non più ricandidabile, venne inserito nella lista di Daniela Pilatti, uscendone come recordman di preferenze, salvo poi abbandonare la maggioranza due anni dopo.
Come sempre, insomma, la situazione a Madesimo è ingarbugliata e soggetta a svolte non sempre semplici da decifrare. La candidatura di Masanti, anche se sono sempre possibili altre sorprese, dovrebbe chiudere la possibilità che a Madesimo ci sia una terza lista. Erano state addirittura 4 nel 2020. Sarà, insomma, presumibilmente un testa a testa, con esiti difficili da prevedere, visto che in paese ci sono meno di 500 residenti, ovviamente non tutti con diritto di voto, e basta pochissimo per spostare gli equilibri in un senso o nell’altro.
In ballo a Madesimo ci sono questioni delicatissime. Se con quest’anno dovrebbero essere definitivamente risolti i problemi al palaghiaccio, rimangono da dirimere matasse non semplici, dalla questione dello sviluppo del settore alberghiero, con alcuni piani di recupero fermi al palo da anni, a quella, che non riguarda direttamente il Comune ma in cui l’amministrazione avrà un ruolo importante, del rinnovo degli impianti di risalita di Groppera e Valle di Lei.
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