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Mercoledì 27 Maggio 2026
Elezioni Lecco: Boscagli in moschea, il botta e risposta con Avs
La lista di sinistra contro il candidato del centrodestra: «Prenda allora le distanze dal manifesto della Lega». Boscagli replica: «Sì alla libertà religiosa, ma senza lasciare spazi a radicalismi e fondamentalismi»
Lettura 1 min.Lecco
Scoppia intorno alla presenza di Filippo Boscagli al centro “La città” di corso Promessi Sposi la prima polemica tra il centrodestra e il centrosinistra in vista del ballottaggio del 7 – 8 giugno. Boscagli, così come il candidato del centrosinistra Mauro Gattinoni e Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco, hanno preso parte alla celebrazione dell’Eid al-Adha.
“Il problema – attacca Alleanza Verdi – Sinistra - non è che sia andato in moschea. Il problema è l’esatto contrario: ci è andato dopo aver accettato che la sua coalizione trasformasse quella stessa moschea in un bersaglio elettorale. Questa si chiama incoerenza. O peggio: doppiezza elettorale da ballottaggio. A questo punto Boscagli deve rispondere a una domanda semplice: condivide il manifesto della Lega oppure no? Dov’era la Lega? Dov’era il suo vice, indicato dalla Lega? Aveva avvisato l’europarlamentare Sardone? La Lega sapeva della visita? La condivide? Oppure siamo davanti a una coalizione che, ancora prima del voto, parla già con due lingue diverse?”. Il riferimento è ai manifesti con lo slogan “Stop maranza e moschea” affissi dalla Lega a Lecco nelle scorse settimane.
“Mi sono recato in Corso Promessi Sposi, - replica Boscagli - dove ho potuto anche verificare personalmente una situazione che, in occasione di una celebrazione religiosa, genera enorme afflusso di persone in una zona altamente urbanizzata e sulla quale residenti e aziende chiedono da tempo, e invano, di essere ascoltati. La posizione della nostra coalizione sul tema moschea è chiara, pubblica e scritta nero su bianco nel programma elettorale: sì alla libertà religiosa, ma senza lasciare spazi a radicalismi e fondamentalismi di ogni sorta. Non ho fatto alcun intervento o saluto pubblico davanti alle centinaia di presenti, e come me Mauro Fumagalli, a differenza invece di Mauro Gattinoni ed Emanuele Manzoni. Questo non appartiene al mio stile, né alla mia storia politica, né tantomeno personale”.
A stretto giro arriva anche la replica del Carroccio. “Appena – attacca Carlo Piazza - si insedierà la nuova amministrazione verranno verificate fino in fondo, e in punta di diritto, le autorizzazioni concesse a quel luogo di culto. Oggi è evidente che il nostro candidato sindaco Filippo Boscagli ha semplicemente toccato con mano una situazione che per troppo tempo qualcuno ha fatto finta di non vedere. La Lega sarà il pungolo della futura amministrazione Boscagli e il garante del rispetto del programma elettorale che i lecchesi hanno premiato in questa campagna”.
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