Politica / Lecco città
Venerdì 12 Giugno 2026
Gattinoni rompe il silenzio sui social: «Non ho scelto il consenso a buon mercato, ma decisioni difficili»
L’ex sindaco di Lecco rompe il silenzio con un lungo messaggio sui social. Ringrazia le forze che lo hanno sostenuto, difende il lavoro svolto e sostiene di aver sempre privilegiato le decisioni ritenute utili alla città rispetto alla ricerca del consenso. «Nell’amarezza di questi giorni conservo un animo sereno»
Lettura 1 min.Lecco
«Da sindaco sono stato sempre ben consapevole di quanto potesse costarmi servire “questa benedetta maledetta città”, ero preparato fin dall’inizio ad affrontare il quotidiano dilemma tra decisioni importanti ma impopolari e consenso a buon mercato. E ho scelto». Si chiude così il lungo messaggio che Mauro Gattinoni ha pubblicato nel tardo pomeriggio di oggi sui social. È il primo intervento pubblico dell’ex sindaco tre giorni dopo la sconfitta al ballottaggio contro il centrodestra di Filippo Boscagli.
«Ho scelto – spiega Gattinoni - di non seguire mai il calcolo politico o il vantaggio personale. Ho scelto la squadra migliore che Lecco potesse avere. Ho scelto di non giocare al ribasso, di non lesinare energie per tutto il tempo in cui avessi avuto l’onore di servire Lecco. Per questo, pur nell’amarezza di questi giorni, conservo un animo sereno».
L’ex primo cittadino traccia un bilancio della sua esperienza amministrativa innanzitutto ringraziando le quattro forze politiche che lo hanno sostenuto. «Gli importanti processi avviati in città – sottolinea Gattinoni - non potranno risultare senza esito nel lungo termine, benché lo spazio democratico che ci è ora stato assegnato sia assai ridotto. Il mio timore è che tali processi subiscano un rallentamento se non addirittura un arresto, in quanto non è stata offerta ai cittadini alcuna ipotesi plausibile di scenario di merito. Processi di evoluzione verso una città “abitabile” per giovani e giovani famiglie, processi di evoluzione verso una mobilità pubblica e integrata, processi di recupero di ampi spazi pubblici di qualità come piattaforme di sviluppo strategico».
L’ex sindaco rivolge poi lo sguardo al futuro. «Questa campagna elettorale – ha aggiunto Gattinoni - ha chiaramente dimostrato come altri, accarezzando strategicamente le velleità di soddisfare ciascheduno e il più disparato interesse particolaristico, ne abbiano ottenuto un’ampia sommatoria di consenso elettorale, a condizione di negare - occultare - la visione complessiva di città, sempre che ne avessero mai avuta una. Ne sperimenteremo gli effetti nel corso della prossima gestione. In questo senso capiremo che decisioni verranno prese sull’estensione del teleriscaldamento cittadino, oppure sull’approvazione della variante urbanistica per i luoghi di culto, o ancora se le chiassose promesse su sosta e viabilità alla fine si ridurranno a modificare il tempo di un semaforo. L’impegno di un sindaco è anche interpretare il bisogno di chi non è neppure in grado di formularlo, per povertà materiale o culturale o per fragilità».
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