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Mercoledì 10 Giugno 2026
Lecco, due settimane per la giunta: Caterisano, Cesana, Brigatti sono i nomi già in vantaggio
Le trattative Si aggiungono ovviamente a Carlo Piazza, vicesindaco In corsa anche Fortino, Bettega, Martini, Colella, Minuzzo e Tentori
Lettura 2 min.Lecco
La vittoria di Filippo Boscagli è innanzitutto quella di un candidato politico, ampiamente supportato dalle diverse correnti di liste politiche. Logico e fattuale, quindi, che il totogiunta dell’esecutivo del neoelettosindaco si dipani tra i nomi dei consiglieri eletti, pesato dal bilancino del più classico dei manuali Cencelli.
Anzitutto, la distribuzione. Venti consiglieri, dieci assessori. Nulla di strano se la giunta dovesse essere la proiezione dimezzata dei pesi in Consiglio: quattro FdI, tre alla civica, due alla Lega, uno a Forza Italia. Con la presidenza del consiglio comunale a fare un po’ da jolly tra Lega e Fratelli d’Italia per chi,a margine delle trattative, dovesse eventualmente lamentare un trattamento più ruvido delle rosee aspettative.
E i nomi? Il risiko, lo diciamo subito, è ancora in piena fase di composizione. Filippo Boscagli ha sempre asserito di non voler minimamente pensare ai nomi fino allo spoglio dell’ultima scheda. Smaltite le feste di lunedì, ieri è stata la giornata della proclamazione (prima) e dell’avvio delle consultazioni (dopo).
Tra gli uomini più vicini a Boscagli prima e durante questa campagna, anche umanamente, ci sono senza dubbio Richard Martini e Gianluca Bezzi, peraltro pezzi da novanta di quella galassia ciellina che si è rinsaldata intorno alla candidatura di Boscagli.
Logico pensare che almeno uno dei due possa seguire, da braccio destro, le vicende del neo eletto sindaco direttamente dalla saletta giunta. Allo stato attuale, parrebbe Martini.
In quota Fratelli d’Italia non ci sarebbero particolari dubbi su Marco Caterisano al Commercio e su Simone Brigatti (un altro fedelissimo di Boscagli) a una partita tecnica, verosimilmente Bilancio. Più complesso il quadro sugli altri due nomi. Tra i nuovi ingressi in Consiglio (e senza escludere la pesante delega legata alla Sicurezza), sembrerebbe favorita Loredana Colella su Paolo Fiocchi (che potrebbe concedersi il tempo di un quinquennio da semplice consigliere, magari in veste di capogruppo). Una chance se la giocherebbe a quel punto Emilio Minuzzo, che è tuttavia anche uno dei nomi più caldi per la presidenza del consiglio comunale.
In quota Lega non ci sarebbero particolari ballottaggi. Carlo Piazza è da mesi il vicesindaco in pectore, e potrebbe prendersi l’Urbanistica o, anche per un discorso di contiguità politica con Mattia Micheli in Provincia una delega tra Lavori pubblici o Viabilità. Stesso discorso per Cinzia Bettega sul discorso Viabilità e Trasporti. Non appare del tutto fuori dai giochi, però, anche Francesca Meles (consigliera uscente di Linee Lecco).
Veniamo alla civica. Qui i due assi nella manica portano i nomi di Lorella Cesana (in pole position per lo Sport) e Angela Fortino (a suo tempo titolare della delega Istruzione ma che, anche per questa ragione, potrebbe optare per un pacchetto inedito Welfare e Famiglia).
Il terzo nome potrebbe essere Dario Romeo, in lista con la civica e anche lui versato sul tema welfare o, al contrario, una figura civica più vicina alla cerchia di Boscagli. Girano i nomi di Fabrizio Arrigoni (che l’aveva accompagnato nell’avventura di Lecco Ideale sei anni fa), dello scrittore Paolo Gulisano e del dirigente Luca Crippa.
In quota Forza Italia sembrerebbe tutto fatto per l’ingresso in giunta di Virginia Tentori, anche lei candidata ai temi dell’Urbanistica o, in subordine, ai Lavori pubblici.
Ancora in corsa, anche se con meno chance i veterani di lungo corso Beppe Mambretti e Stefano Parolari.
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