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Giovedì 11 Giugno 2026
Lecco, giunta e nuovo consiglio comunale: le mosse dei partiti
Dopo la vittoria del centrodestra a Lecco, si avviano le trattative per la giunta. Il Pd e le altre forze di centrosinistra si preparano a costruire l’opposizione consiliare.
Lettura 1 min.Lecco
È un silenzio solo apparente quello calato sulla scena politica dopo la vittoria alle comunali di Lecco di Filippo Boscagli e del centrodestra. Mentre il nuovo sindaco ha avviato gli incontri con i dipendenti comunali, documentati sulle pagine social del Comune, nelle retrovie le forze politiche si preparano all’avvio della legislatura 2026 – 2031, previsto entro la fine del mese.
Secondo la legge il primo consiglio dopo le elezioni dev’essere convocato entro dieci giorni dalla proclamazione del nuovo primo cittadino, avvenuta il 9 giugno, e si deve tenere entro dieci giorni dalla data di convocazione. Per quanto riguarda la maggioranza, con l’inizio della prossima settimana entreranno nella fase più calda le interlocuzioni tra le forze del centrodestra per la composizione della giunta, la quale avrà inevitabilmente ricadute anche importanti sulla composizione della maggioranza in consiglio.
Per legge, per altro, una giunta di dieci persone, sindaco compreso, come la precedente, dovrà includere obbligatoriamente almeno quattro donne. Da questo punto di vista i nomi più quotati sono la leghista Cinzia Bettega, la forzista Virginia Tentori e le civiche Lorella Cesana e Angela Fortino ma una di loro potrebbe anche essere destinata alla presidenza del consiglio, ruolo per cui rimane comunque in pole il meloniano Emilio Minuzzo al momento.
In attesa della scelta degli assessori, per quanto riguarda la composizione dei gruppi consiliari uno dei pochi punti quasi sicuri è che Paolo Fiocchi, forte di oltre quattrocento preferenze ma alla prima legislatura, guiderà la pattuglia degli otto consiglieri meloniani come capogruppo. Dall’altro lato, il centrosinistra inizia a costruire l’opposizione.
Secondo quanto è dato sapere ad oggi, sia l’ex sindaco Mauro Gattinoni sia tutti gli eletti di tutte le quattro liste, compresi gli ex assessori Renata Zuffi, Simona Piazza, Maria Sacchi ed Emanuele Manzoni, entreranno in consiglio in una prima fase. L’attenzione, però, è rivolta soprattutto ai movimenti in casa Partito democratico, primo partito dell’opposizione e partito più votato in città. Entro fine mese, prima del primo consiglio comunale di Lecco, si riuniranno gli organi dirigenziali dem, ovvero assemblea e direzione, sia a livello cittadino sia a livello provinciale per avviare l’analisi politica della sconfitta alle comunali del capoluogo e impostare il percorso dei prossimi mesi.
Con la richiesta pubblica di “rinnovamento di idee e protagonisti” e “di un circolo cittadino organizzato in modo diverso, più radicato nei rioni e più aperto” il segretario provinciale del Partito democratico Manuel Tropenscovino ha aperto ufficialmente la fase delle riflessioni e dei regolamenti interni post-sconfitta. Di contro, la segreteria cittadina può mettere sul tavolo i quattro punti percentuali in più, corrispondenti a quasi 700 voti, che la lista dem ha registrato questa volta rispetto alle comunali del 2020.
Ancora da valutare, peraltro, è il ruolo, nonché le reazioni all’esito delle urne, di quell’area moderata, composta da figure come Mauro Frigerio, Stefano Citterio e Antonio Pattarini, che al primo turno delle comunali hanno sostenuto apertamente il candidato di Orizzonte per Lecco Mauro Fumagalli. L’unica certezza, al momento, è che le prossime riunioni in casa dem non saranno tranquille.
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