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Venerdì 05 Giugno 2026
Lecco, la lunga corsa al municipio: eventi, big della politica e strategie della campagna elettorale
Quartier generali, liste, volantinaggi, leader nazionali e appuntamenti pubblici hanno scandito la campagna elettorale lecchese. Ora il centrosinistra del sindaco uscente Mauro Gattinoni e il centrodestra di Filippo Boscagli si giocano tutto al ballottaggio
Lettura 1 min.Lecco
Diversi mesi hanno separato l’avvio ufficiale delle campagne elettorali di Mauro Gattinoni e Filippo Boscagli entrambe ormai giunte quasi al termine. Il sindaco uscente, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, aveva annunciato ufficialmente la sua discesa in campo alla ricerca di un secondo mandato a fine settembre al parco Isola della Felicità a Pescarenico.
L’annuncio ufficiale della candidatura di Filippo Boscagli era invece arrivato a metà marzo, a seguito di un accordo tra tutte le forze della coalizione e dopo la discesa in campo degli altri tre candidati che al ballottaggio non ci sono arrivati, ovvero Mauro Fumagalli per Orizzonte per Lecco, Giovanni Colombo per Patto per il Nord e Francesca Losi per Partito popolare del nord.
Solo a inizio aprile, con l’inaugurazione del quartier generale della campagna di Boscagli in via Carlo Cattaneo e il relativo bagno di folla per l’esponente del centrodestra, la campagna elettorale è entrata effettivamente a regime anche se Gattinoni aveva inaugurato il suo quartier generale in via Marco d’Oggiono già a metà febbraio.
Proprio in quella sede, a fine marzo, era stato presentato l’elenco dei candidati di Ambientalmente: la civica ambientalista che sostiene Gattinoni è stata la prima delle undici liste in campo a svelare i componenti della propria lista. La stessa Ambientalmente ha poi organizzato a metà aprile una camminata di 24 ore non stop tra i sentieri pedonali della città, il primo di una lunga campagna di iniziative pubbliche del centrosinistra che ha coinvolto soprattutto i parchi, tra cui quello appena realizzato di fianco alla Piccola.
Boscagli ha risposto tra gli altri con “l’onda gialla”, il corteo per le vie della città di sostenitori con indosso una maglietta gialla a sostegno del candidato del centrodestra, e con un evento in barca sul lago.
Oltre che dalla presentazione delle liste e dai primi eventi, aprile è stato caratterizzato anche dall’avvio dei volantinaggi e soprattutto dal diffondersi dei manifesti elettorali, inclusi quelli della Lega con lo slogan “Stop maranza e moschea” che hanno fatto molto discutere.
Maggio, invece, è stato il mese degli aperitivi elettorali e soprattutto degli ospiti esterni. A sostegno della candidatura di Boscagli sono arrivati all’ombra del Resegone sette membri del governo di Giorgia Meloni, inclusi il ministro ai trasporti Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e diversi esponenti della giunta di Regione Lombardia a partire dal presidente Attilio Fontana, passato a Lecco due volte. In concomitanza con la sfida tra Lecco e Catania Boscagli ha ricevuto anche la visita del presidente del Senato Ignazio La Russa.
Di contro, il ciclo di sostegni esterni incassati da Gattinoni si è aperto con i due europarlamentari dem Giorgio Gori e Pierfrancesco Maran, è culminato con i due comizi a distanza di pochi giorni di Elly Schlein e Nicola Fratoianni e si è chiuso, dopo il primo turno, con le visite di Stefano Bonaccini e Graziano Delrio e l’endorsment social della sindaca di Genova Silvia Salis.
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