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Lunedì 01 Giugno 2026
Lecco, polemica tra Giovani democratici e Zamperini su Vannacci
L’ipotesi di un avvicinamento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini al movimento fondato da Roberto Vannacci accende il confronto politico in vista del ballottaggio. Dura la critica dei Giovani democratici, immediata la replica dell’esponente del centrodestra: «Nessun cambio di casacca, solo menzogne»
Lettura 1 min.Lecco
Scoppia intorno al presunto avvicinamento del meloniano Giacomo Zamperini a Futuro nazionale, il partito recentemente fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, l’ultima polemica tra centrosinistra e centrodestra a pochi giorni dal ballottaggio tra Mauro Gattinoni e Filippo Boscagli.
Negli scorsi giorni alcuni resoconti giornalistici avevano dato conto della presenza, tra gli altri, del consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia all’ultima conferenza organizzata da Vannacci in Regione Lombardia.
«Per mesi – attaccano i Giovani democratici - il centrodestra lecchese ha cercato di presentarsi come una proposta moderata, civica e pragmatica. Oggi, però, una delle figure più influenti e riconoscibili di quella stessa coalizione sceglie di sostenere una formazione politica che fa dell’estremismo, delle divisioni e delle provocazioni la propria cifra distintiva. Ognuno è naturalmente libero di fare le proprie scelte politiche. Ma è altrettanto giusto che i cittadini sappiano quale visione della società e quali riferimenti culturali stanno dietro alle diverse proposte in campo».
Netta la replica dell’esponente di Fratelli d’Italia, il quale bolla come “fake news” l’idea di un suo avvicinamento a Vannacci. «Ai Giovani democratici che cercano inutilmente di fare polemica solo per rievocare lo spauracchio di una destra fascista che c’è solo nelle loro teste – sottolinea Zamperini - chiedo di finire questa campagna elettorale basandosi sui fatti e non sulle menzogne. Mi si può accusare di tante cose ma a Lecco anche i ciottoli del lago sanno che Zamperini è sinonimo di coerenza. Ho partecipato alla conferenza stampa per ascoltare Vannacci e ritengo che il centrodestra debba confrontarsi con tutte le forze alternative alla sinistra. A differenza di altri io non ho mai cambiato casacca né inseguito una poltrona. È da quando ho quindici anni che non ho mai cambiato tessera di partito. Mi pare evidente che ci sia molta tensione nell’aria da parte di chi pensava forse di vincere facile e si è accorto che così non è ma nulla giustifica la diffusione di fake news».
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