Lecco, scontro sulla sosta gratis: bocciata la mozione del Pd

Il consiglio comunale respinge la proposta di Pietro Regazzoni di introdurre nel 2028 mezz’ora gratuita di parcheggio per i residenti. Il centrodestra rivendica la necessità di verificare costi e coperture, ma Avs e Ambientalmente si astengono: «La maggioranza vota contro una parte del proprio programma elettorale»

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Lecco

Il futuro delle tariffe della sosta a Lecco rimane incerto, pur continuando a far discutere la politica. Lunedì sera il consiglio comunale ha bocciato la mozione proposta da Pietro Regazzoni, capogruppo del Partito democratico, con cui si impegnava il sindaco e la giunta a introdurre la prima mezz’ora di sosta gratuita per i residenti nei parcheggi a pagamento nel 2028, garantendo opportune coperture finanziarie, e ad informare le commissioni consiliari competenti sull’iter di implementazione di questa misura con scadenze precise.

“Il Pd che oggi viene a farci la morale sulla necessità di ridurre i costi della sosta per i residenti dove è stato negli ultimi sedici anni quando era al governo della città? - ha attaccato la leghista Francesca Meles – Ridurre il costo della sosta richiede un lavoro serio. Occorre valutare l’impatto del minor gettito sul bilancio comunale e su quello di Linee Lecco. Occorre coinvolgere gli uffici e analizzare i dati. La nostra amministrazione non intende rinunciare a ridurre i costi della sosta per i lecchesi. Intende farlo seriamente senza compromettere i conti pubblici e senza vendere promesse che non siamo ancora in grado di quantificare”.

Tanto Meles, ex membro del cda di Linee Lecco, quanto il meloniano Leonardo Valessina hanno ricordato come la società di piazza Bione, a cui il Comune ha da tempo affidato la gestione dei parcheggi a pagamento, sarà impegnata ancora per diversi mesi nella gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale, il cui esito potrebbe avere conseguenze anche sulla gestione dei parcheggi. “L’impegno a inserire la prima mezz’ora di sosta gratuita per i residenti nei parcheggi del centro è stato inserito nelle linee di mandato già condivise con il capogruppo” ha aggiunto Valessina.

“Questa è una vostra proposta, - ha replicato Regazzoni - che voi state mettendo in dubbio. Probabilmente noi non l’avremmo fatto perché è una misura che chiede delle risorse che noi abbiamo sempre investito in maniera diversa. Visto che siamo persone che provano a fare quello che promettono, magari anche sbagliando e non accontentando qualcuno qualche volta, non abbiamo inserito questa misura nel programma elettorale. Voi lo avete inserito e oggi ci dite che è complicato”.

Mentre Mauro Fumagalli è uscito dall’aula al momento del voto, sulla mozione il centrosinistra si è diviso con l’astensione di Ambientalmente e Alleanza Verdi – Sinistra. “Noi ci possiamo anche fidare – ha osservato Manzoni di Avs – quando voi ci dite che lo farete davvero ma quello che conta in politica sono gli atti e i voti. Il dato di fatto è che la maggioranza vota contro una parte del proprio programma elettorale senza una proposta di emendamento o mediazione e senza mettere sul tavolo un altro documento”.

Immediata la risposta del capogruppo di Fdi Gianluca Bezzi, il quale ha definito la mozione “capziosa” e ha evidenziato come il centrodestra sia “compatto e coerente” mentre il centrosinistra sia “diviso” sul tema. Solo l’ex assessore alla mobilità Renata Zuffi, esponente di Ambientalmente, ha toccato un punto concreto quando ha ricordato che “oggi non c’è una modalità tecnica efficace ed economicamente sostenibile per controllare il rispetto effettivo della prima mezz’ora di sosta gratuità per i residenti”.

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