Referendum Giustizia, a Sondrio affluenza a macchia di leopardo

La provincia sondriese supera il dato nazionale, ma la partecipazione varia notevolmente tra i comuni, con i piccoli centri che fanno la differenza.

Sondrio

L’affluenza al referendum sulla giustizia in provincia di Sondrio si è attestata al 59,32%, un dato che si è collocato poco sopra la media nazionale del 58,93% ma al di sotto di quella lombarda, pari al 63,76%. Un risultato che ha confermato una partecipazione decisamente buona, pur evidenziando differenze marcate tra i territori.

Nei principali comuni capo mandamento sono emersi andamenti non uniformi. Il dato più alto si è registrato a Morbegno, dove ha votato il 63,38% degli aventi diritto, in linea con la media regionale. Segue il capoluogo Sondrio con il 60,48%, mentre Tirano si è fermata al 59,13% e Chiavenna al 59,05%, entrambe leggermente sotto la media provinciale. Bormio, infine, ha fatto segnare l’affluenza più contenuta tra i centri principali con il 58,68%, comunque di poco sotto alla percentuale complessiva di Valtellina e Valchiavenna.

Accanto ai dati dei poli maggiori, sono stati soprattutto i piccoli comuni a far registrare le oscillazioni più significative. Numerosi centri hanno infatti superato la soglia del 60%, con punte particolarmente elevate: si sono distinti Mantello (66,78%), Gordona (66,20%), Postalesio (66,22%) e Aprica (65,16%), oltre a Lovero (65,52%) e Dazio, che ha sfiorato il 70% e ha raggiunto il 69,29%.

Il dato più alto in assoluto si è registrato però a Pedesina, il comune più piccolo della provincia, dove l’affluenza ha toccato il 72,73%: hanno votato 24 elettori su 33 aventi diritto, un caso emblematico di come nei centri di dimensioni ridotte la partecipazione abbia inciso in modo molto marcato sulle percentuali finali.

È risultata ampia anche la fascia dei comuni sopra il 60%, distribuiti in tutta la provincia: tra questi Andalo (64,06%), Campodolcino (62,63%), Cedrasco (62,64%), Cercino (oltre il 63%), Piantedo (oltre il 63%), Poggiridenti (63,08%), Rasura (63,07%), Val Masino (63,37%) e Valdidentro (62,09%). Un quadro che ha confermato una partecipazione diffusa in molte realtà locali, spesso superiore anche a quella dei centri più grandi.

Non sono mancati tuttavia i dati in controtendenza. Tra le affluenze più basse si segnalano Castello dell’Acqua, che si è fermato al 45,69%, e San Giacomo Filippo al 48,36%, entrambi sotto la soglia del 50% e quindi con meno di un elettore su due che si è recato alle urne tra domenica e ieri.

Il quadro complessivo ha restituito dunque un territorio attivo, capace di superare il dato nazionale, ma con una partecipazione a macchia di leopardo. Se nei centri maggiori i valori sono rimasti piuttosto allineati, sono stati i piccoli comuni a determinare le differenze più marcate, tra picchi molto elevati e flessioni significative.

© RIPRODUZIONE RISERVATA