Politica / Lecco città
Giovedì 21 Maggio 2026
Schlein a Lecco per Gattinoni: «Insieme vinceremo qui e alle politiche per cambiare l’Italia»
Piazza Cermenati gremita per la visita della segretaria del Pd Elly Schlein a sostegno della ricandidatura del sindaco Mauro Gattinoni. Nel suo intervento attacchi al governo su trasporti, lavoro, sanità e politiche familiari, con un appello all’unità del centrosinistra: «Vogliamo attuare fino in fondo la Costituzione antifascista»
Lettura 2 min.Lecco
«Insieme andiamo a vincere a Lecco e insieme andiamo a vincere alle prossime elezioni politiche per cambiare finalmente l’Italia. Noi siamo quelli che vogliamo attuare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista». Una piazza Cermenati molto calda, non solo sul piano climatico, ha accolto questa sera la segretaria nazionale del Partito democratico Elly Schlein.
L’abbraccio e lo scambio di sorrisi con Mauro Gattinoni hanno testimoniato subito il sostegno della leader dem, arrivata a Lecco anche nella campagna elettorale dell’autunno 2020, alla corsa verso la riconferma del sindaco uscente e del centrosinistra.
«È facile fare il ministro dei Trasporti come fa Matteo Salvini. – ha attaccato Schlein – Non mette soldi che servono alle aziende e ai comuni per garantire i servizi. Non pareggia neanche l’inflazione rispetto all’anno scorso. Questo vuol dire scaricare le proprie responsabilità sui sindaci che si troveranno costretti a delle scelte: o riducono le corse o aumentano i costi dei biglietti. Basta con lo scaricabarile sui nostri sindaci su questa e tante altre materie. Il trasporto pubblico locale gratuito per gli studenti, come avete fatto qui a Lecco con il Ti Porto io, è importante».
Il popolo dem, che riempiva gran parte della piazza, ha salutato con un grande applauso l’arrivo non solo della segretaria ma anche di Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Regione Lombardia, e delle deputate Silvia Roggiani e Chiara Braga, rispettivamente segretaria regionale e capogruppo del Pd a Montecitorio.
In apertura del suo intervento, Schlein ha rivolto un pensiero «ai lavoratori dell’Electrolux, che si sono visti recapitare 1700 esuberi che vanno immediatamente ritirati» ed ha chiesto «al governo Meloni di rimuovere il veto che impedisce all’Unione europea di sospendere l’accordo Ue – Israele per palesi violazioni dei diritti fondamentali dei palestinesi e anche di semplici attivisti umanitari».
«Questo governo – ha proseguito la segretaria dem – in quattro anni non ha fatto nulla che migliorasse la vita degli italiani e abbassasse il costo delle bollette per famiglie e imprese. Per combattere la denatalità bisogna combattere la precarietà che colpisce soprattutto i giovani e le donne. Questa è la stessa destra che sta cercando di affossare la nostra proposta unitaria per un congedo paritario: immaginate un’Italia che quando nasce un figlio hai cinque mesi di congedo retribuiti al 100% per entrambi i genitori non solo per le madri. Ho l’impressione che a loro interessa poco del supporto concreto. Parlano di famiglia come se ce ne fosse solo una tradizionale, di cui tanto parlano ma nessuno di loro mi pare abbia. Le famiglie sono tante, anche omogenitoriali e vanno tutte difese, soprattutto i diritti dei figli».
Accanto a Schlein, che ha anche rilanciato l’importanza di introdurre il salario minimo, e agli altri dirigenti regionali c’erano Manuel Tropenscovino e Fausto Crimella, rispettivamente segretario provinciale e cittadino dei dem. «Abbiamo bisogno di una politica seria – ha concluso Gattinoni – che non guardi solo al parcheggio sotto casa ma alle generazioni future e all’educazione dei nostri ragazzi, il nostro patrimonio più prezioso. Su alcuni temi noi sindaci rimaniamo sbalorditi quando ci affacciamo ai livelli regionali o nazionali: perché sul trasporto pubblico, sulla transizione energetica, sulla scuola o sulla sanità non si investe? Su questi temi per un Comune è più facile rivolgersi a bandi europei che neanche sbattere contro i cancelli di una politica ottusa che non guarda al domani».
© RIPRODUZIONE RISERVATA