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Mercoledì 03 Giugno 2026
Welfare, Manzoni replica a Boscagli: «Molte delle sue proposte sono già realtà a Lecco»
L’assessore uscente al Welfare Emanuele Manzoni critica il programma sociale del candidato del centrodestra Filippo Boscagli, sostenendo che diverse iniziative indicate come novità siano già operative da anni attraverso i servizi comunali e la rete territoriale del welfare
Lettura 1 min.Lecco
“Strano che Boscagli non si sia accorto che molte delle cose che scrive sono attività che da anni costituiscono il cuore dell’azione dei servizi sociali comunali”. Secondo Emanuele Manzoni, assessore al Welfare uscente, l’ultimo comunicato con cui Filippo Boscagli, candidato sindaco del centrodestra, ha illustrato le sue proposte per quanto riguarda le politiche a sostegno di anziani e fragili, è superato dalla realtà poiché include iniziative che palazzo Bovara attua già da tempo.
Tra i punti principali del programma del centrodestra su questi temi ci sono il potenziamento dello sportello dei facilitatori digitali e una maggiore attenzione ai caregiver di modo da permettere alle persone di rimanere il più possibile nel proprio ambiente sociale e familiare. “Siamo convinti – sottolinea Manzoni - che il welfare del futuro si costruisca valorizzando il patrimonio di competenze e relazioni già presente sul territorio. Per questo suggeriamo a Boscagli di evitare rappresentazioni che rischiano di far apparire assente un lavoro che invece viene svolto quotidianamente, con grande professionalità e dedizione, dagli operatori dei servizi sociali comunali e da tutti i soggetti coinvolti nella rete del welfare lecchese. Questa città ha una storia di attenzione verso le persone che nessuno ha mai disconosciuto. Lecco ha bisogno di continuare a investire nel welfare di prossimità, rafforzando quanto costruito in questi anni e non ripartendo da una narrazione che rischia di ignorare il lavoro svolto”.
Il segretario provinciale di Alleanza Verdi – Sinistra ricorda “la realizzazione di spazi di comunità che guardano alle persone fragili” tra cui “il Giglio a Pescarenico, la Casa di Quartiere e l’associazione Laorcalab, gli orti sociali e aggregativi del Grom, Labirinto Bonacina, lo spazio di Accoglienza e Salute in Viale Turati”.
“Proprio in questi giorni – aggiunge Manzoni - un gruppo di anziani e persone seguite dai servizi sta sperimentando per la prima volta, o dopo tanto tempo, un soggiorno marino che rappresenta un’occasione diversa e inusuale per loro e per i caregiver. In un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle fragilità sociali, della solitudine, il Comune di Lecco ha inoltre investito molto cercando sempre di coniugare assistenza, prossimità, relazione con i bisogni sanitari. La Casa di Comunità di via Ghislanzoni è la prima in Lombardia dove si è attivata una collaborazione strutturata tra assistenti sociali e personale sanitario per la realizzazione di un punto unico di accesso integrato”.
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