Lecco, la rabbia dei tassisti : «Piazza della stazione terra di nessuno»

Denunce sulle condizioni di lavoro: minacce, mancanza di controlli e telecamere malfunzionanti. «Stranieri abusivi sfacciati sui social e totale assenza delle istituzioni».

Lecco

Scoperto il vaso di Pandora. Il problema non sono solamente i “maranza” che si picchiano e coinvolgono i tassisti nelle loro risse. Non è solamente il fatto che lavorare in piazza della stazione a Lecco è sempre più difficile. I problemi dei tassisti sono veramente tanti: la mancanza di stalli, le telecamere di videosorveglianza che non funzionano, l’assalto, soprattutto estivo, degli abusivi, le promesse non mantenute sui nuovi parcheggi sul lungolago e all’ospedale, i controlli.

Tutte questioni emerse dall’incontro tra gli esponenti di Fratelli d’Italia, capitanati dal consigliere regionale Giacomo Zamperini, e della Lega, guidati dal segretario cittadino Emanuele Mauri. Insieme al candidato sindaco Filippo Boscagli e altri militanti, Zamperini e Mauri si sono trovati di fronte a una situazione che conoscevano ma non così dettagliatamente. Pierluigi Triboli, presidente del Consorzio Tassisti Lecchesi, ha incassato se non altro una buona nuova resa ufficiale dal consigliere provinciale Simone Brigatti di recente: «La Polizia provinciale si sposterà presto in piazza della stazione, ovvero in Villa Locatelli e anche se non sarà un presidio fisso, la sua sola presenza ci auguriamo possa servire a dare una mano ai tassisti e ai cittadini nel sentirsi più sicuri in questo contesto», ha dichiarato Zamperini.

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