Valtellina, al via la raccolta delle mele con dieci giorni d’anticipo

Il caldo accelera la maturazione e riduce la pezzatura, ma la qualità resta alta. Coldiretti: «La pioggia ha dato beneficio, si può recuperare».

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Sondrio

Con dieci giorni di anticipo è partita la raccolta delle mele in Valtellina. Frutti con una dimensione più piccola, ma della medesima qualità e bontà di sempre. Ad affermarlo Sandro Bambini nel doppio ruolo di presidente di Coldiretti Sondrio e presidente del consorzio pluvirriguo Sponda Soliva. «Normalmente con la raccolta della varietà Gala si partiva intorno al 20 agosto, mentre quest’anno il 10 si stava già lavorando sia nella Media sia nell’Alta Valle – spiega Bambini -. Si è avuta una maturazione anticipata dovuta soprattutto alle alte temperature registrate in questa estate. Il calibro, cioè la dimensione delle mele, è minore per via del caldo e della disponibilità limitata di acqua, però la qualità è buona e il grado zuccherino delle mele è ottimo. Per fortuna la pioggia degli ultimi giorni ha dato beneficio, quindi si riuscirà probabilmente a recuperare in pezzatura».

In base al cronoprogramma dopo la raccolta delle mele estive, la Gala, ai primi di settembre si inizierà con le mele rosse, le Stark, poi toccherà alle mele gialle, le Golden; quindi a metà ottobre con le Pink lady, la mela club, ed infine le Fuji per concludere il tutto a fine ottobre. «La gestione dei frutteti è stata complessa proprio a causa del clima secco e torrido che si è avuto – prosegue il presidente -. Abbiamo dovuto razionare un po’ l’acqua anche come consorzio Sponda soliva e, negli ultimi periodi di luglio e i primi di agosto, siamo stati costretti a ridurre il tempo di irrigazione e i turni irrigui perché l’acqua era poca. Ed è stato di grande beneficio, dove è presente, l’impianto di irrorazione goccia e goccia. In questi quasi tre anni dalla sua attivazione notiamo quanto questo tipo di irrigazione all’avanguardia faccia la differenza, perché, con poca acqua, si riesce a distribuire meglio la risorsa e le piantine ne hanno beneficio». Importante sottolineare a questo punto come l’ambizioso progetto del consorzio Sponda Soliva, dopo aver realizzato l’impianto goccia e goccia, sia quello di dotare il territorio di un bacino di accumulo di acqua di 50mila metri cubi, nella Valle del Rhon in località Roncola, a 640 metri sul livello del mare fra Tresivio e Ponte in Valtellina.

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