Cronaca / Lecco città
Martedì 17 Marzo 2026
Lecco, Destre contro il sindaco: la prima polemica sulla visita agli islamici
Il caso La Lega: «Arriveremo a chiudere le scuole?» E Losi: «Donne in disparte con il velo»
Lecco
«Arriveremo anche a chiudere le scuole per celebrare la fine del Ramadan, come già accaduto in alcuni Comuni amministrati dalla sinistra?». A chiederselo è il leghista Carlo Piazza, candidato vicesindaco per il centrodestra alle prossime comunali, dopo la partecipazione del sindaco Mauro Gattinoni lo scorso venerdì all’Iftar, la cena che interrompe il digiuno del Ramadan organizzata dal centro culturale mussulmano della città. «Il rispetto verso tutte le comunità religiose è fuori discussione, – aggiunge Piazza – ma chi ambisce ad amministrare una città ha il dovere di non dimenticare mai le radici, la storia e l’identità della propria comunità. Quando si parla di identità e di radici non si può scherzare. I lecchesi meritano chiarezza». Secondo la capogruppo leghista in consiglio comunale Cinzia Bettega, la presenza del sindaco all’evento sottolinea «il chiaro intento di garantirsi il voto della comunità islamica».
«Non si è imbarazzato almeno un po’ vedendo le donne segregate a un altro tavolo? – aggiunge Bettega – Ha fatto notare che la nostra cultura prevede che donne e uomini mangino insieme senza distinzioni? Ha chiesto quali iniziative hanno attuato quale contributo al contrasto del dilagare di bande di ragazzi minorenni e no, i cosiddetti maranza, dediti a fumo, alcol, spaccio e liti di varia intensità? Purtroppo, a sinistra questi problemi vengono ignorati perché la smania di avere un buon bacino di voti assicurato calpesta anni di lotte femministe di cui la sinistra vantava il monopolio e che nei fatti abbandona in un attimo per la conservazione del potere». Gli stessi concetti sono rilanciati anche da Rete per Lecco. «Che senso ha – osservano la coordinatrice Angela Fortino e la referente Welfare Veronica Paramatti – riempirsi di parole l’8 marzo sulla centralità e il rispetto delle donne se poi, anche nel cuore della nostra città, il sindaco accetta di sedersi a un tavolo dove per le donne non c’è posto? Perché stringere la mano esclusivamente a uomini, escludendo di fatto le donne, proprio nel momento in cui si celebra l’inclusione? È davvero questo il modello di rispetto e parità che vogliamo trasmettere ai nostri figli e alla comunità?».
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